Pmi: missione Italia nei Paesi del Golfo dal 5 all'11 novembre

 

IceAncora quattro giorni per iscriversi alla "Missione Italia nei Paesi del Golfo", che si svolge nelle città di Riad, Dammam e Abu Dhabi dal 5 al 11 novembre 2010. Ad organizzarla l'ICE e l'ABI, sotto l’egida del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero degli Affari Esteri. Le aziende possono aderire all'iniziativa compilando un modulo di iscrizione on line.

La missione si focalizzerà su 3 macro-settori: beni di consumo, filiera delle infrastrutture, energia e Green Technologies. La partecipazione è gratuita, a carico di ciascun partecipante le spese di alloggio e di vitto.

L'economia saudita è dipendente dalle fonti di energia non rinnovabili di cui il paese è ricco. In base ai dati relativi al secondo semestre del 2009, le riserve stimate di petrolio ammontano a 260 miliardi di barili, facendo dell'Arabia Saudita il primo paese al mondo. Esso ha recentemente contribuito in modo significativo ai tagli produttivi decisi in sede OPEC per contrastare la discesa del prezzo del greggio, riducendo tra dicembre 2008 e gennaio 2009 di 500 barili la sua produzione giornaliera. Attualmente l paese esporta circa il 60% del greggio prodotto.

Negli ultimi anni, tuttavia, l'Arabia Saudita ha intrapreso una politica di diversificazione dell'economia, concentrandosi sul settore petrolchimico, su infrastrutture, telecomunicazioni e sul terziario (turismo, servizi finanziari, assicurazioni). In particolare si è proceduto ad una privatizzazione e di incentivazione infrastrutturale. L'economia saudita ha reagito meglio del previsto alla crisi mondiale, mantenendo nel 2009 un tasso positivo di crescita del Pil in termini reali pari allo 0,15%. La congiuntura difficile ha prodotto effetti soprattutto sul settore privato non oil, che nel 2009 ha registrato la performance peggiore degli ultimi 14 anni, con un tasso di crescita del 2,5%. Nel 2009 le esportazioni hanno subito un calo del 41% rispetto al 2008 a causa del decremento dell'export del petrolio.

Resta comunque positiva la valutazione della Banca Mondiale sul business environment saudita. Da questo paese l'Italia continua a importare quasi esclusivamente petroli e gas naturale.

Negli ultimi giorni è stato confermata la campagna di export di Finmeccanica nel paese. L'Arabia Saudita fa parte inoltre dei paesi del G20 e ha partecipato all'ultimo summit che si è svolto nel giungno 2010 a Toronto.

Gli Emirati Arabi Uniti si sono costituiti Stato nel 1971 e sono l'unico paese del mondo arabo ad avere un sistema di governo federale, i cui stati più importanti sono Abu Dhabi e Dubai. Secondo l'Economist le prospettive per lo scenario politico sono stabili. A seguito del taglio del prezzo del greggio e dei bassi prezzi del petrolio, i proventi dell'esport sono calati del 27%. Nonostante il settore delle costruzioni sia sia notevolmente espanso negli ultimi anni, quello petrolifero resta ancora trainante.

Abu Dhabi ha reagito meglio di Dubai alla crisi economica, anche se il rallentamento di quest'ultimo, secondo gli analisti, è meno preoccupante rispetto a quanto riportato dalla stampa internazionale.

Ad Abu Dhabi è in corso di realizzazione la prima città al mondo ad emissioni zero di Co2, MasdarCity, all'interno della quale opererà l'Agenzia Internazionale per le energie rinnovabili.

Ribadito l'impegno di Fincantieri in questo paese. E' di luglio 2010 la notizia dell'acquisizione da parte di Aabar Investments, fondo sovrano di Abu Dhabi, del 4.9% del capitale di Unicredit. Una notizia che ha suscitano alcune perplessità nel mondo politico italiano.

Sito di Missione Italia nel Golfo 2010

Per leggere il contenuto prego
o