FASI: Funding Aid Strategies Investments

Bruxelles lavora a linee guida per accordi di sostenibilità in agricoltura

 

Agroalimentare - Photo credit: Foto di flyupmike da PixabayPrimo passo è il lancio di una consultazione pubblica volta a raccogliere il punto di vista e le esperienze degli attori del mondo agricolo e di altri soggetti interessati in materia di accordi volti al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità nelle catene di approvvigionamento agroalimentari.

Cosa cambia con la riforma della PAC 2023-2027

I contributi degli stakeholder aiuteranno la Commissione europea a redigere gli orientamenti su una nuova deroga per esentare, a certe condizioni, gli accordi di sostenibilità nelle filiere agroalimentari dalle regole di concorrenza, alla luce degli obiettivi della strategia Farm to fork (Dal produttore al consumatore) e dell'European Green Deal.

Il diritto dell'UE vieta generalmente gli accordi tra società che limitano la concorrenza, determinando ad esempio prezzi più elevati o quantità inferiori. Tuttavia, nell'ambito della riforma della Politica agricola comune, il Parlamento europeo e il Consiglio dell'UE hanno approvato una nuova deroga che consente tali restrizioni negli accordi nel settore agricolo se indispensabili per raggiungere standard di sostenibilità superiori a quelli obbligatori a livello UE o nazionale. Entro l'8 dicembre 2023 la Commissione deve adottare le linee guida per regolamentarne l'applicazione.

Le iniziative per la sostenibilità nel regolamento OCM della PAC 2023-27

L'articolo 101, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea vieta gli accordi tra società che limitano la concorrenza, ma l'articolo 42 dello stesso TFUE stabilisce che le regole di concorrenza si applicano alla sfera dell'agricoltura solo nella misura determinata dal Parlamento e dal Consiglio.

Nel contesto della riforma della PAC 2023-2027, i colegislatori hanno adottato nel 2021 una nuova deroga alle regole di concorrenza per i prodotti agricoli. In particolare, con l'articolo 210 bis del regolamento 2021/2117, che modifica il regolamento 1308/2013 dell'OCM, si stabilisce che gli accordi accordi siglati dai produttori agricoli, eventualmente con altri attori della filiera alimentare (compresa la distribuzione), per il raggiungimento di una serie di obiettivi di sostenibilità attraverso l'applicazione di standard superiori a quanto previsto dalla normativa comunitaria e/o nazionale siano ammessi, purché le eventuali restrizioni alla concorrenza derivanti da tali accordi siano indispensabili per il raggiungimento dei target previsti.

In particolare, tali accordi possono riguardare:

  • obiettivi ambientali, compresi mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento agli stessi; uso sostenibile e protezione del paesaggio, delle acque e dei suoli; transizione verso un'economia circolare, compresa la riduzione degli sprechi alimentari; prevenzione e riduzione dell'inquinamento; protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi;
  • produzione di prodotti agricoli con modalità che riducano l'uso di pesticidi e ne gestiscano i rischi derivanti da tale uso, o che riducano il pericolo di resistenza antimicrobica nella produzione agricola;
  • salute e benessere degli animali.

Alla Commissione spetta pubblicare gli orientamenti per gli operatori sulle condizioni di applicazione della deroga entro l'8 dicembre 2023 e, a decorrere dalla stessa data, rispondere alle richieste di parere dei produttori in merito alla compatibilità degli accordi, delle decisioni e delle pratiche concordate con la normativa UE.

Il contenuto di questi pareri potrà essere modificato, su iniziativa della Commissione o su richiesta di uno Stato membro, nel caso in cui il richiedente abbia fornito informazioni imprecise o abusato del parere e in generale, sia l'Esecutivo UE che le autorità nazionali garanti della concorrenza avranno il diritto di sospendere o richiedere modifiche degli accordi di sostenibilità laddove necessario per evitare che la concorrenza venga compromessa.

Cosa pensano le organizzazioni agricole del Piano PAC 2023-27

La consultazione pubblica sulle linee guida UE

In vista della scadenza dell'8 dicembre 2023, il 28 febbraio la Commissione europea ha lanciato una consultazione rivolta a tutte le parti interessate per comprendere i tipi di accordi di sostenibilità che hanno sviluppato finora o che vorrebbero sviluppare, le potenziali restrizioni della concorrenza derivate o che potrebbero derivare da tali accordi, nonché il possibile impatto di tale cooperazione sull'offerta, sui prezzi e sull'innovazione.

La Commissione europea invita le parti interessate - come agricoltori, associazioni agricole, imprese di trasformazione di prodotti agricoli, grossisti, dettaglianti e fornitori di fattori produttivi - a condividere la propria esperienza in materia di accordi volti al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità nella filiera agroalimentare. La consultazione è rivolta anche ad analisti di settore, accademici e organizzazioni specializzate in questioni di sostenibilità per l'agricoltura.

Bruxelles esaminerà attentamente tutti i contributi e pubblicherà sia le osservazioni delle parti interessate che una sintesi delle principali conclusioni sul sito web della consultazione. Un'ulteriore consultazione pubblica sul progetto di orientamenti è prevista nel 2023.

Per approfondire: Cosa prevede il Piano PAC dell'Italia

Partecipa alla consultazione pubblica

Per continuare a leggere gli articoli inserisci la tua...
o