Coronavirus: ADB triplica il pacchetto di risposta a 20 miliardi

 

Coronavirus aiuti ADB ai paesi asiatici: Photocredit: Robert Pastryk da Pixabay Rispetto al primo pacchetto d’aiuti da 6,5 miliardi di dollari lanciato il 18 marzo, la Banca asiatica di sviluppo (ADB) aumenta il tiro e triplica i fondi a disposizione dei paesi asiatici in via di sviluppo, raggiungendo quota 20 miliardi.

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In risposta alla pandemia, per venire incontro alle esigenze immediate dei paesi in via di sviluppo asiatici, ADB aumenta la potenza di fuoco del proprio intervento di sostegno e triplica i fondi stanziati, arrivando a 20 miliardi di dollari.

20 miliardi per sconfiggere il Coronavirus in Asia

Per aiutare i paesi in via di sviluppo a contrastare i gravi impatti macroeconomici e sanitari causati dalla pandemia, la Banca asiatica di sviluppo ha deciso infatti di stanziare 13,5 miliardi in più rispetto al primo pacchetto di aiuti varato il 18 marzo scorso.

Grazie alle risorse aggiuntive ADB intende sostenere un'opzione di risposta anticiclica. A governi e imprese, infatti, saranno erogati fino a 13 miliardi di dollari per attuare efficaci programmi di spesa anticiclica per mitigare gli impatti della pandemia, con particolare attenzione ai poveri e ai vulnerabili.

Inoltre, circa 2 miliardi (del pacchetto da 20 miliardi) andranno al settore privato, sotto forma di prestiti e garanzie forniti agli istituti finanziari per ringiovanire il commercio e le catene di approvvigionamento. Sempre per sostenere le imprese, poi, ADB punta su:

  • Prestiti di microfinanza e su una struttura per aiutare le PMI affamate di liquidità (comprese le aziende femminili);
  • Finanziamento diretto delle società colpite dalla pandemia.

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Il primo pacchetto da 6,5 miliardi

Il 18 marzo scorso ADB ha varato un primo pacchetto di salvataggio da 6,5 miliardi di dollari con cui soddisfare le esigenze immediate dei propri membri, agendo contemporaneamente sul piano sanitario e su quello economico.

I fondi prevedono l'impiego su più fronti. Circa 3,6 miliardi di dollari sono destinati ad operazioni sovrane, per garantire una serie di risposte alle conseguenze sanitarie ed economiche della pandemia.

A questi si aggiungono 1,6 miliardi di dollari destinati ad operazioni non sovrane per micro, piccole e medie imprese, commercio interno e regionale e per quelle imprese che sono state direttamente impattate dall’emergenza.

Inoltre, attraverso la riallocazione di circa 1 miliardo di dollari provenienti da progetti già in atto, si punta a rendere disponibili ulteriori risorse per esigenze ed imprevisti.

Infine la Banca intende mettere a disposizione 40 milioni di dollari per assistenza tecnica e sovvenzioni a erogazione rapida.

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Velocità e collaborazioni

Per garantire ai paesi in via di sviluppo il più rapido accesso possibile al pacchetto di aiuti, la Banca modificherà anche parte del funzionamento dei propri strumenti finanziari e dei processi aziendali, in modo da renderli il più possibile flessibili.

Pertanto, previa approvazione del Consiglio di amministrazione, ciò includerà:

  • Un accesso più rapido al supporto del bilancio di emergenza per le economie che devono affrontare gravi vincoli fiscali;
  • Procedure semplificate per la politica dei prestiti;
  • Appalti universali con procedure più flessibili e rapide.

Ma la pandemia richiede anche una risposta coordinata e una forte collaborazione tra paesi e organizzazioni. Per questo ADB rafforzerà ulteriormente la sua stretta collaborazione con il Fondo monetario internazionale, la Banca mondiale, le banche di sviluppo regionale, l'Organizzazione mondiale della sanità e le principali agenzie di finanziamento bilaterali tra cui l'Agenzia di cooperazione internazionale del Giappone.

Le altre misure già adottate da ADB

Il pacchetto da 6,5 miliardi è una misura complessiva e multisettoriale, che si affianca però ad altri interventi specifici, già varati nelle scorse settimane dalla banca. Dal 7 febbraio scorso, infatti, ADB ha già stanziato 225 milioni di dollari nel modo seguente:

  • Una sovvenzione di 2 milioni di dollari per migliorare la prevenzione, l'individuazione e la risposta delle malattie infettive in Cina e nella sottoregione del Greater Mekong;
  • 1,5 milioni di dollari di risparmi sui prestiti derivanti dal progetto di sicurezza sanitaria del Greater Mekong, per fornire attrezzature essenziali per il rilevamento e la protezione personale;
  • Un prestito di 18,6 milioni di dollari a un distributore farmaceutico di Wuhan, per consentire la fornitura continua di medicinali essenziali e dispositivi di protezione individuale;
  • E’ stata istituita una seconda finestra di sovvenzione con una dotazione iniziale di 2 milioni di dollari per aiutare i paesi in via di sviluppo, per contenere l’epidemia e migliorare la resilienza di quei paesi;
  • 200 milioni di dollari resi disponibili attraverso il programma di finanziamento della catena di fornitura di ADB per le aziende che producono e distribuiscono medicinali e altri articoli necessari per combattere il COVID-19. Tramite i suoi istituti finanziari partner, ADB può fornire capitale circolante essenziale a tali società;
  • Una sovvenzione di 3 milioni di dollari per sostenere la risposta del governo filippino a COVID-19, compreso l'acquisto di forniture mediche di emergenza e la fornitura di servizi sanitari efficaci;
  • Una sovvenzione di 600mila dollari dal Progetto di miglioramento del sistema sanitario per finanziare gli sforzi di prevenzione e risposta in Sri Lanka, compresa la sorveglianza delle malattie e la fornitura di forniture e attrezzature mediche;
  • Centomila dollari per il Progetto di assistenza integrata per la salute materna e infantile del Tagikistan per finanziare la prevenzione e la mitigazione di COVID-19, le forniture mediche e le attrezzature;
  • Infine 1,4 milioni di dollari sono stati riassegnati dal Quinto progetto di sviluppo del settore sanitario in Mongolia, per procurare attrezzature mediche essenziali per la diagnosi precoce, le cure di emergenza e la gestione di gravi malattie respiratorie. ADB ha inoltre approvato un'assistenza tecnica su piccola scala da 225mila dollari per rafforzare la capacità nazionale della Mongolia per prevenire e controllare le infezioni.

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Photocredit: Robert Pastryk da Pixabay 

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