Coronavirus: Confindustria chiede misure urgenti per rilanciare l'economia

 

Coronavirus ConfindustriaUn piano anticiclico straordinario finanziato con risorse europee e interventi urgenti per il sostegno finanziario delle imprese. Sono alcune delle misure proposte da Confindustria per rafforzare il sistema produttivo italiano di fronte all'emergenza coronavirus.

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Gli interventi proposti da Confindustria sono:

  • Un piano anticiclico straordinario finanziato con risorse europee;
  • Interventi urgenti per il sostegno finanziario delle imprese piccole, medie e grandi;
  • Modifiche del contesto regolatorio europeo e nazionale;
  • La creazione di un Comitato Nazionale per la tutela del lavoro.

L'obiettivo è rafforzare le misure previste dal decreto-legge Cura Italia, al fine di attivare "un ingente flusso di liquidità attraverso garanzie e finanziamenti agevolati che consentano di diluire nel lungo termine l’impatto della crisi senza appesantire eccessivamente i debiti pubblici nazionali".

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Piano anticiclico straordinario finanziato con risorse europee

Il piano anticiclico straordinario prevede una due azioni:

  • l'emissione di debito europeo: si tratterebbe di titoli pubblici sovranazionali, con il rating più elevato e sostanzialmente privi di rischio, e aggiuntivi rispetto alle emissioni sovrane dei singoli paesi europei;
  • il supporto incondizionato del Meccanismo europeo di stabilità (MES) ai paesi membri.

Confindustria sottolinea che l'emissione di debito europeo "dovrebbe essere rivolta a contrastare gli effetti negativi del COVID-19, stabilizzando l’economia dei paesi membri salvaguardando l’occupazione, supportando il reddito delle famiglie, garantendo liquidità per le imprese, oltre, ovviamente a finanziare il potenziamento dei sistemi sanitari".

Per quanto riguarda il MES si ricorda che "tra gli strumenti già disponibili, ma finora mai utilizzati, c’è la possibilità di mettere a disposizione di uno stato sovrano una linea di credito precauzionale. Questo strumento è pensato proprio per evitare che un paese solido possa cadere in una situazione di crisi, per cause esogene, rafforzandone la performance economica".

Misure per sostenere le imprese

Per sostenere le imprese di tutte le dimensioni Confindustria propone di mettere in atto un intervento volto a fornire "la liquidità ponte per superare il periodo di blocco delle attività e della domanda, che va realizzata in tempi rapidissimi, con strumenti di garanzia e di finanziamento agevolato di carattere straordinario e che consenta una mobilitazione massiva di risorse, anche attivando risorse europee e puntando sul ruolo di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Banca Europea degli Investimenti (BEI) e Fondo Europeo degli Investimenti (FEI)".

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In merito alla sospensione dei versamenti tributari e contributivi, prevista dal decreto legge Cura Italia, secondo Confindustria è necessario: sospendere immediatamente per tutte le imprese, a prescindere dalle soglie di fatturato; rendere più graduale il periodo di versamento delle somme sospese, allungando il periodo di rateizzazione.

Inoltre, i rafforzamento del Fondo di Garanzia per le PMI, previsto dal decreto del 17 marzo 2020, deve essere completato per assicurare che lo stesso operi senza limitazioni e con incisività e tempestività a supporto di PMI e Mid cap (fino a 499 dipendenti).

Per le imprese che non beneficino dell’intervento del Fondo di Garanzia per le PMI, invece, è necessario introdurre ulteriori misure straordinarie sia per finanziarne il capitale circolante nella fase di crollo del fatturato, sia per migliorarne la situazione finanziaria attraverso l’allungamento dei finanziamenti esistenti.

Modifiche alle regole e Comitato Nazionale per la tutela del lavoro

Per sostenere le imprese con tempestività e incisività nella fase di emergenza, Confindustria propone una serie di modifiche al quadro di regole nazionale ed europeo, dagli aiuti di Stato all'esecuzione dei contratti.

Inoltre, si suggerisce l'istituzione di un Comitato Nazionale per la tutela del lavoro, "che rappresenti un luogo permanente di confronto politico ed economica e che intervenga con immediatezza individuando le azioni, le soluzioni e le risorse di volta in volta necessarie affrontare l’emergenza nella sua evoluzione".

> Consulta il documento di Confindustria

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