Economia circolare: strategie UE e nazionali per la lotta allo spreco alimentare

 

Giornata Nazionale spreco alimentare 2020In occasione della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, facciamo il punto sui bandi e le strategie per la sostenibilità ambientale e l’economia circolare nel settore agrifood.

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Oggi nel mondo si gettano più di un miliardo di tonnellate di cibo all’anno. Una cifra sorprendente che riporta l’attenzione sul tema ricorrente dello spreco alimentare, un fenomeno che coinvolge tutte le fasi lungo la filiera, dalla produzione al consumo domestico.

Programmi e bandi europei contro lo spreco alimentare

Seguire la logica per cui l’agricoltura europea dovrà puntare a costruire un'economia circolare basata su un sistema alimentare sano, equo e rispettoso dell'ambiente, rientra negli asset strategici del Green Deal europeo.

Non è un caso, quindi, che la Commissione UE abbia stanziato, nell'ambito del programma di lavoro 2020 per la promozione dell'agrifood UE, 181,4 milioni di euro per finanziare azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei paesi terzi.

Scopo dei fondi europei è aumentare la competitività e il consumo dei prodotti agroalimentari dell'Unione, ottimizzarne l'immagine e aumentare la loro quota di mercato nei paesi interessati. Le risorse complessive sono ripartite tra due bandi: 95 milioni di euro, per progetti semplici e 86,4 milioni di euro per progetti multipli.

Aperte fino a metà aprile, le call coinvolgono un'ampia platea di beneficiari, come organizzazioni professionali o interprofessionali, organizzazioni di produttori o associazioni di organizzazioni di produttori, organismi del settore agroalimentare che hanno sede negli Stati membri dell'UE.

Fondi europei: bandi 2020 per la promozione dei prodotti agricoli

Il ruolo delle startup innovative per ridurre gli sprechi

Dall’Europa al mondo, con l’iniziativa EIT Food Accelerator Network, il programma internazionale di accelerazione per startup del settore agrifood.

Gli ambiti d'interesse del progetto sono l'agricoltura intelligente, le soluzioni di imballaggio sostenibili, le innovazioni che affrontano lo spreco alimentare, le azioni per aumentare la sicurezza alimentare o quelle per contribuire a creare un sistema di distribuzione più efficiente.

Possono partecipare al bando, entro il 10 marzo, tutte le startup che operano lungo l'intera catena del valore alimentare, con lo scopo di cambiare il sistema, interessate ad intraprendere  un percorso di quattro mesi che si svolgerà in più città europee.

Questa è una delle tante iniziative a dimostrazione del forte legame tra startup e temi come sviluppo sostenibile e tutela ambientale. A dimostrarlo i dati dell’Osservatorio Food Sustainability della School of Management del Politecnico di Milano, che hanno censito 835 startup internazionali impegnate nella ricerca di soluzioni innovative per ridurre lo spreco di cibo, ridurre i consumi di acqua, rafforzare la collaborazione di filiera, valorizzare le eccedenze alimentari e rendere sostenibile il food packaging.

Tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile perseguiti spiccano l'aumento dei redditi dei produttori migliorando l'accesso alle risorse produttive e lo sbocco sul mercato (253 startup), l'incremento della produttività e la resilienza dei raccolti ai cambiamenti climatici (163 startup), la riduzione di eccedenze e sprechi alimentari lungo la filiera (86).

EIT: programma di accelerazione per startup agrifood

Iniziative nazionali contro lo spreco alimentare

L’Italia al 13simo posto in Europa per quantità di cibo edibile che si perde lungo la filiera agroalimentare. Per questo, negli ultimi anni, è sempre più presente l’impulso nell’investire su sensibilità e buone pratiche. Lo dimostra il calo del 25% annuo del cibo sprecato dalle famiglie italiane, con un risparmio nel 2020 di 1,5 miliardi di euro.

“Per la prima volta dopo dieci anni nelle case degli italiani si butta meno cibo, e quasi sette italiani su dieci (il 66%) sono finalmente coscienti della connessione fra spreco alimentare, salute dell'ambiente e dell'uomo. E' un dato rilevante che vede scendere il costo dello spreco settimanale medio per nucleo familiare a 4,9 euro, per un totale di oltre 10 miliardi se si includono gli scarti di produzione e distribuzione”, ha affermato Cia-Agricoltori Italiani, a proposito dei dati del Rapporto Waste Watcher 2020.

Un esempio di comportamento virtuoso, in questo contesto, che accomuna quasi quattro italiani su dieci, è la doggy bag, il contenitore per portare via il cibo non consumato dopo esser stati al ristorante. Questo è quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe, che sottolinea un’abitudine esistente ma che non ha ancora contagiato capillarmente l’Italia, a differenza di altri paesi come gli USA in cui ormai è una prassi.

Fra gli alimenti meno gettati per quattro italiani su cinque c’è il pesce fresco, prassi dovuta sia al costo, sia per il frequente acquisto del prodotto a ridosso della scadenza. Così l’indagine Fedagripesca-Confcooperative spiega il fenomeno del risparmio e rende note le diverse tecniche per evitare lo spreco, dall’acquisto di piccole quantità al congelamento dei prodotti. Menzione d'onore per le donne come più virtuose nella gestione del carrello e per il tonno come cibo che più difficilmente finisce nella spazzatura, grazie ai suoi tanti usi.

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