Green Deal e digitale al centro del programma di lavoro UE 2020

 

Programma di lavoro 2020 della Commissione UE: Photocredit: Commissione europea 2019Saranno il cambiamento climatico, la digitalizzazione e le migrazioni i principali temi su cui quest’anno si concentrerà l'azione della Commissione europea. A dirlo il nuovo programma di lavoro per il 2020, adottato oggi.

> Cosa prevede il Green Deal europeo

“Il programma di lavoro adottato contribuirà alla costruzione di un'Unione più ambiziosa”. E’ questo l'obiettivo dichiarato dalla Presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, dopo l’adozione odierna del programma di lavoro 2020 dei nuovi Commissari europei.

Il documento approvato oggi, infatti, definisce gli interventi che la Commissione UE realizzerà quest’anno, con l'obiettivo di trasformare gli orientamenti politici della von der Leyen, in risultati tangibili per cittadini, imprese e per tutta la società europea.

Prima di presentare il programma, il testo è stato approfondito sia con il Parlamento europeo, sia con gli Stati membri e i comitati consultivi. Un lavoro di squadra che dovrebbe continuare anche nei prossimi mesi quando Commissione, PE e Consiglio saranno chiamati a  stabilire un elenco di priorità comuni.

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Come saranno realizzati i sei obiettivi politici della Presidente von der Leyen 

Già da quest’anno la Commissione inizierà a lavorare per trasformare in interventi concreti gli obiettivi politici che hanno portato all’elezione della von der Leyen.

Per ciascuna delle sei priorità politiche della von der Leyen, infatti, il Programma adottato oggi identificazione iniziative concrete che saranno poi negoziate e attuate in cooperazione con il Parlamento europeo, gli Stati membri e altri partner. Il programma di lavoro contiene anche un elenco completo di 43 nuovi obiettivi strategici che fanno capo alle sei tematiche. Ecco quindi cosa ci aspetta.

I primi passi per attuare il Green deal

Per quanto riguarda il Green Deal europeo - che mira a fare dell’Europa il primo continente a impatto climatico zero e che sarà a tutti gli effetti la nuova strategia per la crescita dell’UE -  nei prossimi mesi la Commissione proporrà la prima normativa europea sul clima volta a sancire l'obiettivo della neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2050. 

Saranno adottate, pertanto, iniziative per affrontare la perdita di biodiversità, ma anche misure per sostenere gli agricoltori nella produzione più sostenibile di alimenti di qualità elevata e che siano, al contempo, economicamente accessibili e sicuri.

Digitale: AI e “dati non personali”, nuove risorse per l’economia europea

Sul fronte della trasformazione digitale, la Commissione intende agire sia sul fronte dei “dati” che su quello dell'intelligenza artificiale. 

Sul primo aspetto l’obiettivo è quello di una nuova strategia europea in materia di dati che consenta all’UE (e alle sue imprese) di sfruttare al meglio questa nuova, enorme risorsa economica.

Fortemente connesso al tema dei “dati” è poi, ovviamente, quello dell'Intelligenza artificiale. Su questo fronte la Commissione presenterà a fine febbraio un “Libro bianco sull'intelligenza artificiale” per sostenere lo sviluppo e la diffusione, garantendo però al contempo il pieno rispetto dei valori e dei diritti fondamentali europei. In altri termini, l’UE intende sfruttare al massimo il potenziale offerto da questa nuova tecnologia, senza però mettere in pericolo i cittadini europei. Nel vecchio continente, dunque, l’AI dovrà essere sviluppata e adottata all’interno di determinati confini etici che saranno chiaramente definiti.

Sempre in materia di digitale, poi, la Commissione mira ad:

  • Adottare una nuova legge sui servizi digitali per consolidare il mercato unico di questa tipologia di servizi a vantaggio delle imprese (soprattutto le PMI);
  • Intervenire in materia di sicurezza informatica attraverso una revisione della direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi di informazione e la messa a punto di un set di iniziative volte a rendere più solida la finanza digitale dagli attacchi informatici (inclusa una proposta specifica sui Crypto Assets).
  • Infine, per garantire il rafforzamento della leadership digitale europea e dell'autonomia strategica, la Commissione proporrà una nuova strategia industriale globale per l'Europa a sostegno della transizione ecologica e digitale, con un focus specifico per le PMI.

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Ma non ci può essere leadership mondiale se le imprese europee subiscono una concorrenza sleale da parte di competitor foraggiati da sussidi illeciti. Per questo la Commissione quest’anno intende anche definire un “Libro bianco per uno strumento sui sussidi esteri” che includa una serie di possibili misure per neutralizzare gli effetti distorsivi dei sussidi esteri nel mercato comunitario. Ciò contribuirà a preparare il terreno per una proposta legislativa nel 2021.

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Su questo fronte la Commissione, dopo le prime idee su un'Europa sociale forte presentate a gennaio, continuerà a lavorare per arrivare all’adozione di proposte in materia di:

  • Garanzia di salari minimi equi ai lavoratori dell'UE;
  • Creazione di un sistema europeo di riassicurazione contro la disoccupazione;
  • Iniziative tese a garantire un regime fiscale efficace ed equo.

Oltre ai lavoratori, un’attenzione specifica dovrà essere poi assicurata anche alle giovani generazioni. Su questo fronte la Commissione proporrà:

  • Una garanzia europea per l'infanzia, per garantire che i minori abbiano accesso ai servizi di base;
  • Un rafforzamento della garanzia per i giovani, al fine di sostenere la loro istruzione e permettere loro di accedere alla formazione e alle opportunità di lavoro di cui hanno bisogno.

Balcani e geopolitica: il futuro della proiezione esterna dell’UE 

Politiche di vicinato, WTO e geopolitica per un'Europa più forte sullo scacchiere globale. Quella guidata da Ursula von der Leyen, sarà una Commissione geopolitica e in tale prospettiva quest'anno la Commissione lavorerà per elaborare nuove strategie di collaborazione con:

  • L'Africa, con l’obiettivo di creare posti di lavoro in entrambi i continenti. A tal fine la Commissione mira anche a completare i negoziati su un nuovo accordo di partenariato tra l'UE e i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, in sostituzione dell'accordo di Cotonou che scade alla fine di febbraio;
  • I Balcani occidentali, dove la Commissione continuerà a sollecitare l'avvio dei negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l'Albania

La Commissione, però, intende essere più “geopolitica” anche per quanto riguarda il commercio internazionale. Su questo fronte la priorità è la riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO), per avere nuove regole che siano più eque, efficaci e applicabili e che creino condizioni di parità per tutte le parti commerciali.

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Come cambierà la politica UE su immigrazione e sicurezza

Il macro obiettivo politico di “Proteggere il nostro stile di vita europeo” sarà concretamente declinato in vari modi. 

Anzitutto quest’anno la Commissione presenterà nuovo patto sull'immigrazione e sull'asilo che saranno il fulcro della riforma della politica in materia di asilo. 

Ma la società europea andrà protetta e rafforzata anche sotto altri punti di vista:

  • Quello della salute, su cui la Commissione lancerà una campagna per la lotta contro il cancro;
  • Quello delle competenze e della formazione dei cittadini, per prepararli alla duplice transizione digitale ed ecologica che li attende;
  • Quello della sicurezza, su cui la Commissione intende redigere una nuova strategia. L'obiettivo è quello di sostenere gli stati nell’adottare misure per aumentare la protezione contro fenomeni come la criminalità organizzata o il terrorismo, ma anche potenziare la cybersecurity, intensificando la resilienza delle nostre infrastrutture critiche.

Le misure per tutelare la democrazia europea

Infine il capitolo sulla democrazia. Le sfide epocali e strutturali che ci attendono, incideranno necessariamente anche sull’assetto democratico dell'UE. Per questo la Commissione intende intervenire adottando misure capaci di:

  • Tutelare lo stato di diritto;
  • Affrontare i cambiamenti demografici in atto (a cominciare dall’invecchiamento della popolazione) che avranno ricadute sui sistemi previdenziali, sulla sanità, l'occupazione, i bilanci degli stati, etc.

> Consulta il Programa di lavoro 2020 della Commissione UE

Photocredit: Commissione europea 2019

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