Auto elettriche: Enel X entra in Hubject, rete globale dei punti di ricarica

 

Auto elettriche - Foto di andreas160578 da Pixabay Enel X ha acquisito una partecipazione del 12,5% in Hubject, la joint venture per la mobilità elettrica che ha sviluppato una piattaforma che permette di ricaricare le auto attraverso una rete di 200mila punti.

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Hubject include aziende di punta nei settori della tecnologia, dell’automotive e delle utility ed ha sviluppato una piattaforma interoperabile che consente ai conducenti di veicoli elettrici di caricare le proprie auto attraverso una rete di oltre 200mila punti di ricarica pubblici in tutto il mondo senza dover stipulare ulteriori contratti oltre a quello con il proprio fornitore di servizi di e-mobility.

Con l’ingresso nella joint venture, Enel X estende l'interoperabilità della sua rete europea oltre gli 8mila punti di ricarica pubblici già a disposizione dei propri clienti, ottenendo così la possibilità di accedere all’intera rete della joint venture, migliorando ulteriormente le caratteristiche tecnologiche della rete.

La joint venture e-mobility di Hubject è stata fondata nel 2012. I suoi azionisti sono BMW Group, Bosch, Daimler, EnBW, Innogy, Siemens, il gruppo Volkswagen, e ora Enel X. Oltre 600 i partner commerciali e 200mila i punti di ricarica interoperabili in Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Colombia, Cina, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Giappone, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Nuova Zelanda, Norvegia, Paesi Bassi, Perù, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia e Ungheria. 

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Enel X: obiettivo 445mila punti di ricarica entro due anni

Enel X ha realizzato reti pubbliche in Italia, Spagna e Romania per un totale di circa 8mila punti di ricarica, in linea con i suoi obiettivi annunciati che includono anche l’installazione di punti di ricarica privati. 

Nel complesso la società prevede di aumentare questo numero in tutto il mondo fino a 455mila entro il 2021 rispetto ai circa 60mila di oggi, con l’obiettivo di accelerare la diffusione dei veicoli elettrici e la decarbonizzazione del settore dei trasporti. 

A tal fine l’azienda ha stretto diversi accordi di interoperabilità per ampliare la rete di ricarica pubblica disponibile per i suoi clienti in tutta Europa, espandendo il suo ruolo di fornitore di servizi di mobilità elettrica in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.

L'interoperabilità, o eRoaming, è una componente strutturale nella missione di Enel X per creare soluzioni di ricarica per tutti i tipi di utilizzo (casa, ufficio, ambito pubblico) con un punto di accesso unico, ovvero la app JuicePass, l'interfaccia con cui i clienti di Enel X possono ricaricare a casa, in ufficio, nonché accedere alla rete pubblica di punti di ricarica dell’azienda e dei sui partner e, in prospettiva, anche all’intera rete di Hubject.

Francesco Venturini, responsabile globale di Enel X, ha commentato: “Con la partecipazione in Hubject, stiamo portando la mobilità elettrica a un livello superiore. Stiamo infatti espandendo il ruolo di Enel X quale fornitore di servizi di e-mobility a livello globale, con la fornitura di servizi di ricarica oltre la nostra rete. L’obiettivo generale è di offrire ai conducenti di veicoli elettrici la possibilità di effettuare ricariche senza doversi preoccupare di chi sia il proprio fornitore o di essere all’estero. Il presupposto necessario per la diffusione della mobilità elettrica è semplificare la vita di chi decide di unirsi a questa rivoluzione, e siamo completamente impegnati nella sfida”. 

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