Edifici - consultazione UE sullo Smart Readiness Indicator

 

Smart Readiness Indicator - Foto di PactoVisual da PixabayLa Commissione europea avvia una consultazione sull’indicatore per determinare la predisposizione “smart” degli edifici, cioè la capacità di migliorare l’efficienza energetica e le prestazioni complessive.

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In base a quanto previsto dalla direttiva sulla Prestazione energetica nell'edilizia (EPBD), entrata in vigore a luglio 2018, lo Smart Readiness Indicator (SRI) sarà utilizzato per misurare la capacità degli edifici di utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e i sistemi elettronici per migliorare l'efficienza energetica e le prestazioni complessive degli edifici.

Cosa prevede la direttiva EPBD

La direttiva intende definire nuovi standard UE per incrementare l’efficienza energetica nel settore edilizio.

Obiettivo: far sì che da qui al 2050 il parco immobiliare europeo sia composto da edifici a energia quasi zero (NZEB - Near Zero Energy Building).

Tre le maggiori novità introdotte:

  • strategie di ristrutturazione per rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico;
  • infrastrutture per i veicoli elettrici;
  • monitoraggio migliore delle prestazioni energetiche.

Il testo prevede in primo luogo l’istituzione di strategie nazionali di lungo termine per la ristrutturazione del parco immobiliare, residenziale e non, che puntino a una riduzione delle emissioni inquinanti compresa tra l’80 e il 95% rispetto ai livelli del 1990.

I piani nazionali dovranno includere obiettivi per il 2030, il 2040 e il 2050 e definire degli indicatori di progresso misurabili per valutare come gli edifici - sia pubblici che privati - contribuiscono agli obiettivi di efficienza energetica UE. 

Per indirizzare gli investimenti, gli Stati membri dovranno prestare particolare attenzione ai meccanismi volti a coinvolgere le PMI, individuare gli edifici meno efficienti e ridurre i rischi per gli investitori.

> Edilizia – cosa prevede l'accordo UE sulla direttiva EPBD

UE cerca opinioni sullo Smart Readiness Indicator

Per far sì che l’indicatore volto a determinare quanto “smart” siano gli edifici sia elaborato al meglio, la Commissione chiede a tutti gli stakeholder di fornire opinioni e suggerimenti in merito. Produttori, installatori, progettisti, appaltatori e altri soggetti interessati possono quindi partecipare alla consultazione sullo Smart Readiness Indicator entro il 3 ottobre

Il sondaggio della Commissione si compone di 5 parti riguardanti soprattutto la definizione, la metodologia e le modalità tecniche per l’istituzione del SRI. 

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