Lavoro - consultazione su Fondo di adeguamento alla globalizzazione

 

Fondo UE adeguamento globalizzazioneFino a fine giugno è possibile inviare commenti per valutare l'operato del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) 2014-2020, che sostiene misure attive per il mercato del lavoro, in aree, settori, territori o mercati colpiti da un grave deterioramento della situazione economica.

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L’obiettivo della consultazione è analizzare i risultati raggiunti finora dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione 2014-2020 per migliorarne l'impatto in tutti gli Stati membri.

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Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Il FEG offre un sostegno a coloro che hanno perso il lavoro a seguito di importanti mutamenti strutturali del commercio mondiale dovuti alla globalizzazione, ad esempio in caso di chiusura di un'impresa o delocalizzazione di una produzione in un paese extra-UE, oppure a seguito della crisi economica e finanziaria mondiale.

Il Fondo dispone di una dotazione annua massima di 150 milioni di euro per il periodo 2014-2020 e può finanziare fino al 60% del costo di progetti destinati ad aiutare i lavoratori in esubero a trovare un altro impiego o avviare una propria attività.

In linea di massima, il Fondo può intervenire soltanto in caso di oltre 500 esuberi da parte di un'unica impresa (inclusi i suoi fornitori e produttori a valle), oppure di un elevato numero di esuberi in un determinato settore o in regioni confinanti.

I casi che prevedono un intervento del FEG vengono gestiti ed attuati dalle amministrazioni nazionali e regionali; ogni progetto ha una durata di 2 anni. Il Fondo può cofinanziare progetti che comprendono diverse misure, dall'orientamento professionale alla creazione di nuove aziende

Consultazione UE

Attraverso la consultazione la Commissione UE intende: 

  • valutare se il FEG ha raggiunto i suoi obiettivi;
  • trarre insegnamenti per contribuire ad attuare il Fondo in futuro e concepire nuovi programmi nel settore dell'occupazione e degli affari sociali;
  • valutare se il Fondo è efficace, efficiente, pertinente e apporta un valore aggiunto;
  • affrontare la questione della sua complementarità con altre iniziative.

Possono partecipare alla consultazione tutti i soggetti interessati, inviando un commento entro il 24 giugno 2019. Le osservazioni raccolte saranno prese in considerazione dal Collegio dei commissari per sviluppare ulteriormente e perfezionare l'iniziativa.

La Commissione pubblicherà una relazione di sintesi contenente le proposte ricevute e spiegherà come saranno attuate e, se del caso, perché determinati suggerimenti non saranno accolti.

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