Investimenti: ad aprile arriva il quadro UE per lo screening degli IDE

 

Investimenti diretti esteriIl Consiglio dell'UE ha approvato il nuovo quadro di controllo degli investimenti diretti esteri in entrata nell'Unione europea, concludendo così il processo legislativo sulla proposta di regolamento. Lo strumento entrerà in vigore ad aprile.

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Sulla base di una proposta della Commissione presentata dal presidente Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione a settembre 2017, il nuovo quadro contribuirà a salvaguardare gli interessi strategici dell'Europa in caso di investimenti diretti esteri in entrata nel territorio comunitario.

Oggetto di un accordo siglato a novembre 2018 dalle tre istituzioni europee e approvato dal Parlamento europeo nella plenaria di febbraio, il regolamento è volto a monitorare gli IDE in determinate aree e attività strategiche, al fine di proteggere la sicurezza e l’ordine pubblico dell’Unione.

Nello specifico, lo strumento:

  • attiva un meccanismo di cooperazione per lo scambio di informazioni e la segnalazione di preoccupazioni specifiche tra gli Stati UE e Commissione;
  • permette alla Commissione di esprimere pareri nei casi che riguardano i vari Stati membri o quando un investimento potrebbe incidere su un progetto o un programma di interesse collettivo per l'Unione, quali Horizon 2020 o Galileo;
  • incoraggia la cooperazione internazionale sulle politiche di controllo degli investimenti anche attraverso lo scambio di esperienze, best practice e informazioni sui trend degli investimenti;
  • conferma che gli interessi di sicurezza nazionale sono di competenza degli Stati, senza pregiudicare la facoltà di questi ultimi di mantenere i meccanismi di revisione esistenti, adottarne di nuovi o decidere di non istituire misure di questo tipo a livello nazionale;
  • attribuisce ai Paesi UE l'ultima parola sull'autorizzazione di una determinata operazione sul proprio territorio;
  • rispetta la necessità di lavorare con scadenze brevi favorevoli alle imprese e secondo solidi principi di riservatezza.

Il nuovo regolamento proteggerà industrie come l'energia, i trasporti, le comunicazioni, lo spazio, la finanza, la difesa e la sicurezza alimentare, e tecnologie strategiche dell’Unione, quali semiconduttori, intelligenza artificiale e robotica.

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Con l’ok del Consiglio UE, la nuova normativa si appresta ad entrare in vigore nelle prossime settimane, plausibilmente nel mese di aprile, 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Gli Stati membri e la Commissione avranno a quel punto 18 mesi di tempo per mettere in atto le disposizioni necessarie ad applicare il nuovo meccanismo.

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