Fondi UE: al via progetto Anpal per conciliazione vita-lavoro

 

Conciliazione vita lavoroPresentato a Roma il progetto “Equality for work and life”, l'iniziativa guidata dall'Anpal e finanziata dal programma EaSI che mira a favorire l'occupazione femminile attraverso misure per la conciliazione vita-lavoro.

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Sostenere le donne che hanno difficoltà ad entrare o rientrare nel mercato del lavoro a causa degli impegni di cura e supportare le PMI che vogliono creare un ambiente più favorevole all’equilibrio tra lavoro e vita privata. Sono gli obiettivi del progetto Equality for work and life (EQW&L), finanziato con oltre 862mila euro dal Programma UE per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI).

Capofila dell'iniziativa è l'Anpal, mentre tra i partner figurano la Fondazione Brodolini, il CGM-Gruppo Cooperativo Gino Mattarelli, Work Life Hub, l’Istituto Spagnolo per le Donne e le Pari Opportunità (IWEO), REFORM-Centro Risorse per gli Uomini, la UIL. Numerosi anche gli enti associati: le Regioni Campania e Toscana e la Provincia autonoma di Trento, il Dipartimento per le Pari opportunità, il CEEP-Centro europeo per le imprese, l’Agenzia Piemonte Lavoro, i sindacati CGIL e Cisl, la Confederazione europea dei sindacati ETUC e l’INPS.

Via alla sperimentazione per il work-life balance

Il progetto è stato presentato questa mattina nel corso dell’incontro “Carichi familiari e accesso al lavoro: l’avvio di una sperimentazione”, a Palazzo Wedekind, a Roma, introdotto da Gabriella Di Michele, direttore generale Inps, Maurizio Del Conte, presidente Anpal, e Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

L'iniziativa nasce dalla consapevolezza del forte divario tra il tasso di partecipazione al mercato del lavoro degli uomini e quello delle donne, fortemente legato alla cristallizzazione di un modello di società che vede il lavoro di cura quasi interamente in mani femminili.

Da qui l'idea di supportare le donne che hanno difficoltà ad accedere al mercato del lavoro a causa degli impegni di cura, da una parte, coivolgendo maggiormente gli uomini nella condivisione dei carichi familiari, dall'altra, aiutando le imprese e gli enti che vogliono sostenere le esigenze della genitorialità creando un ambiente più favorevole all’equilibrio lavoro-vita privata.

EQW&L lavorerà quindi:

  • proponendo e testando strategie che la rete italiana dei servizi per l’impiego può utilizzare per supportare le persone che entrano o rientrano nel mercato del lavoro e sono più vulnerabili in relazione alle loro esigenze di conciliazione di ritmi di vita e lavoro;
  • offrendo l'opportunità alle persone disoccupate di riconoscere e gestire esigenze specifiche di conciliazione tra vita privata e lavorativa;
  • aiutando le imprese, in particolare le PMI e le imprese sociali, a superare i vincoli che possono presentarsi nel tentativo di attuare politiche di conciliazione.

A tale scopo, il progetto metterà a punto per le PMI un business case evidenziando come le politiche di conciliazione siano non solo foriere di vantaggi e benessere per le lavoratrici e per le imprese stesse, perché migliorano l’organizzazione del lavoro accrescendo anche la produttività, ma soprattutto contribuiscono in maniera determinante ad aumentare i tassi di partecipazione al mercato del lavoro, in particolare per le donne.

Tra le azioni previste, anche la sensibilizzazione e l’informazione ai direttori del personale delle PMI che spesso non conoscono o non sono in grado di utilizzare gli strumenti che la normativa mette a diposizione delle aziende per favorire la conciliazione.

La sperimentazione partirà in Campania, Toscana, Piemonte e provincia autonoma di Trento, con l’obiettivo di portare il progetto a sistema in futuro su tutto il territorio nazionale.

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