Africa: Moavero, da UE servono piu' fondi e investimenti

 

Italia-Africa - Photo credit MAECIRoma conferma l'impegno al fianco dei Paesi africani per affrontare le principali sfide del continente e, al contempo, intende cogliere le numerose opportunità che l'Africa può offrire alle imprese italiane. Tuttavia, spiega la Farnesina, l'UE deve incrementare risorse e investimenti dedicati.

Africa: UE rafforzi il contributo all'Architettura di pace e sicurezza

Si è tenuta nelle scorse ore presso la sede del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI) la seconda Conferenza Ministeriale Italia-Africa. L'evento ha coinvolto i rappresentanti di numerosi Paesi africani e organizzazioni internazionali, per un totale di 350 delegati presenti. Al centro dell'iniziativa, la volontà di individuare soluzioni condivise alle principali sfide in materia di pace, libertà, democrazia e sicurezza, e di concordare percorsi di crescita comuni.

Perchè una conferenza ministeriale Italia-Africa

Giunta alla sua seconda edizione, la Conferenza, ha spiegato il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, “rappresenta il principale momento di dialogo strutturato tra l’Italia e gli Stati del continente africano in impetuosa crescita demografica ed economica”. Da parte italiana, ha proseguito il capo della Farnesina, “è forte la determinazione ad affrontare, in un rapporto di genuina collaborazione e fruttuoso apporto reciproco, i temi e le opportunità che la tradizionale, antica amicizia, l’evidente geopolitica e la storia impongono”.

L'incontro ministeriale è stata l'occasione per:

  • analizzare con attenzione le prospettive di collaborazione economica e di investimento, posto il fatto che l’Italia è già fra i principali investitori in Africa;
  • individuare e approfondire utili fori di cooperazione nel campo formativo e accademico tra mondo universitario e della ricerca italiano e corrispondenti istituti degli Stati africani;
  • promuovere l’interscambio in ambito culturale, considerata la vocazione italiana in materia e l'enorme varietà delle culture africane;
  • contribuire alla ricerca di idonee soluzioni per la gestione dei flussi migratori e alla lotta contro ogni tipo di traffico illecito.

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Le sfide del continente africano e il ruolo italiano

In un contesto di forte spinta democratica del continente africano - che tra la fine del 2018 e il 2019 assisterà a ben 31 consultazioni elettorali – persistono, spiega la Farnesina, situazioni di “conflitti e crisi economica che si stanno cercando di superare”. In tal senso, il Governo italiano ha confermato il proprio impegno concreto al fianco del continente africano, fino ad oggi già dimostrato da diverse iniziative:

  • la partecipazione a 13 missioni di pace in loco sotto l’egida dell’Unione europea e delle Nazioni Unite;
  • l’attività a favore del rafforzamento delle istituzioni locali;
  • il contrasto alle sfide poste dall’estremismo violento e dai traffici illeciti;
  • la specifica azione volta a facilitare la stabilizzazione in Libia e il processo politico in atto sulla base del piano ONU.

Guardando al futuro, vi sono "molte sfide da affrontare", ha ricordato il ministro Moavero durante la Conferenza. Tra le altre: il cambiamento climatico, le dinamiche demografiche e la sfida energetica.

Vi è una "incredibile complementarietà tra Africa e Europa", ha proseguito il capo della Farnesina, e l'Italia è il Paese che si sta battendo maggiormente all'interno dell'UE per aumentare i fondi dedicati alla cooperazione con i Paesi africani". Dall'Unione europea servono "più risorse e più investimenti", in modo da creare formazione per giovani africani, da un lato, e opportunità di investimento per le aziende europee e italiane, dall'altro. 

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Cooperazione e opportunita' in Etiopia, Eritrea e Angola

In un incontro trilaterale con i propri omologhi di Eritrea, Osman Saleh, ed Etiopia, Workneh Gebeyehucon, il ministro Moavero ha garantito l'impegno dell'Italia per accompagnare la crescita economica e lo sviluppo sostenibile dei due Paesi con una strategia orientata a tre linee di intervento:

  • cooperazione industriale e di investimenti, con progetti infrastrutturali per favorire la modernizzazione dei collegamenti tra i due Paesi, installazioni per la produzione di energie rinnovabili e il rilancio di azioni concrete per lo sviluppo sostenibile e inclusivo,
  • rafforzamento delle relazioni commerciali tra i tre Paesi, anche in un'ottica di promozione di un futuro spazio di libero scambio e d’integrazione regionale nel Corno d’Africa.
  • collaborazione nel campo della cultura al fine di favorire una migliore conoscenza reciproca della vivacità creativa passata e presente dei popoli coinvolti, con particolare attenzione a istruzione e formazione professionale, quali opportunità per le giovani generazioni.

In un'altra riunione - stavolta con il ministro degli Affari Esteri dell’Angola Manuel Domingos Augusto - Moavero ha sottolineato la grande importanza del Paese africano per la stabilità regionale, esprimendo in particolare gratitudine per l'azione angolana a favore della stabilità della Repubblica Democratica del Congo.

Sul piano dei rapporti bilaterali, i due ministri hanno ribadito l'impegno per lo sviluppo delle relazioni economiche, grazie anche alla politica promossa dal governo angolano per l'attrazione di maggiori investimenti, in particolare in infrastrutture e servizi. In tale contesto, i due rappresentanti hanno assicurato di lavorare insieme per costituire, in tempi rapidi, un forum economico strutturato Angola-Italia.

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