A Roma la nona edizione del Festival della Diplomazia

 

Photo credit: Festival della DiplomaziaDal 18 al 26 ottobre Roma ospita il Festival della Diplomazia, che per la sua nona edizione prova a rispondere alla domanda “Cosa fa girare il mondo?”.

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Oltre 70 eventi per capire le relazioni internazionali e le sfide della geopolitica e interpretare la complessità dell'attività diplomatica. Il Festival della Diplomazia arriva quest’anno alla sua nona edizione, dal titolo “What makes the world go round. Are National States still in charge?”.

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Il Festival della Diplomazia

Nato nel 2009 dalla consapevolezza della centralità di Roma in ambito internazionale, con 139 ambasciate accreditate presso la Repubblica Italiana, 78 presso la Santa Sede e 73 presso San Marino, il Festival della Diplomazia giunge alla sua nona edizione grazie al supporto e al patrocinio del Ministero degli Esteri, della Rappresentanza in Italia della Commissione e del Parlamento Europeo, di oltre 70 ambasciate, 7 università e numerosi partner scientifici.

Il comitato promotore del Festival della Diplomazia è un ente giuridico non riconosciuto, no profit con la presidenza onoraria del dott. Aurelio Regina e la segreteria generale del dott. Giorgio Bartolomucci, che vede la partecipazione di accademici, giornalisti, rappresentanti dell’economia e del mondo delle relazioni internazionali.

Il comitato scientifico è presieduto dall’ambasciatore Giampiero Massolo ed è composto da:

  • Lucia Annunziata, direttore Huffington Post Italia
  • Armando Barucco, capo dell’Unità di analisi, programmazione e documentazione storico diplomatica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
  • Lucio Battistotti, consigliere presso la direzione generale Occupazione e Affari Sociali, già direttore Rappresentanza Commissione Europea
  • Lorenzo Bini Smaghi, presidente Société Génerale – presidente Italgas SpA
  • Azzurra Caltagirone, vicepresidente Caltagirone Editore SpA
  • Vincenzo Camporini, generale, già capo di stato maggiore della Difesa, vicepresidente IAI
  • Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea
  • Enrico Giovannini, portavoce Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS)
  • Carmen Lasorella, giornalista
  • Paolo Magri, vicepresidente ISPI
  • Stefano Manservisi, direttore generale for International Cooperation and Development(DEVCO), Commissione Europea
  • Emma Marcegaglia, presidente Eni
  • Enzo Moavero Milanesi, giurista e politico, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
  • Alberto Sangiovanni-Vincentelli, professore University of California at Berkeley
  • Catia Tomasetti, partner Bonelli Erede Pappalardo
  • Michele Valensise, vicepresidente Astaldi SpA già Segretario Generale MAECI
  • Sarah Varetto, direttore All News Sky TG24.

La nona edizione del Festival della Diplomazia

Dopo le 9600 presenze e i 240 speakers dell'edizione 2017, quest'anno il Festival della Diplomazia propone oltre 120 ore di approfondimenti, con 70 Ambasciate e 8 Università coinvolte.

Al centro dell'edizione 2018 vi è il confronto sulle forze e sui fattori di cambiamento che sfuggono al controllo degli Stati nazionali e tuttavia modificano le condizioni geopolitiche e gli equilibri mondiali, dalla demografia al clima, dalle migrazioni al terrorismo.

Il futuro della globalizzazione, le soluzioni per uno sviluppo equo e sostenibile, la gestione delle conseguenze della quarta rivoluzione industriale, sono alcune delle domande cui il Festival cercherà di rispondere attraverso oltre 72 eventi in programma tra il 16 e il 26 ottobre.

Nella ricerca delle risposte a queste domande, il Festival della Diplomazia vuole contribuire fornendo suggestioni e strumenti che derivano dalla fiducia nella diplomazia come metodologia strutturale per facilitare il dibattito e favorire lo scambio culturale tra persone.

Cinque le sezioni in cui si articola il programma del Festival:

  1. Geopolitica: il politologo Brian Klaas sarà tra i protagonisti dell’evento “L’erosione della sovranità e la rivincita degli stati nazionali”, il 19 ottobre al Centro Studi Americani. Lo studioso e scrittore Trita Parsi, fornendo un’analisi della crisi nucleare iraniana, contribuirà invece all’evento “La Paura del Nucleare. Il valore della deterrenza”, il 25 ottobre all’Università Roma Tre. Altra protagonista sarà Carla del Ponte, ex-procuratore capo dell’ICTY, che racconterà il suo nuovo libro sull’esperienza processuale nella lotta ai crimini di guerra: “In Nome delle Vittime” (Sperling&Kupfer), in presentazione il 24 ottobre all’Associazione Stampa Estera. Il vice-ministro Emanuela Del Re, titolare delle competenze nell’ambito della Cooperazione italiana discuterà del rapporto fra pubblico e privato con Lamberto Zannier dell’OSCE e Stefano Manservisi, Direttore Generale della Cooperazione Europea. Migranti, contrasto alla tratta degli esseri umani, diritti umani, questione di genere, altri argomenti in discussione;
  2. Giovani e futuro: fiore all’occhiello e punto di forza di quest’anno sono gli studenti che parteciperanno all’ambizioso progetto: Diplomacy Challenge, il 22 e 23 ottobre 2018 presso Palazzo Valentini (#YounG20). Una sfida diplomatica che coinvolgerà 80 ragazzi provenienti da 20 scuole superiori da tutta Italia per far conoscere alle nuove generazioni la vera essenza della diplomazia. Il progetto è in collaborazione con il Miur, Scuola Digitale e Futura Italia;
  3. Economia: come la tecnologia e la digitalizzazione stanno modificando le condizioni del lavoro, la privacy di tutti gli agenti economici, la distribuzione della ricchezza, la corruzione internazionale, il superamento delle diseguaglianze, i sistemi di pagamento e la finanza internazionale? Di questo e altro si parlerà nell’appuntamento del 18 ottobre allo Spazio Europa con Giulio Tremonti e Veronica De Romanis: “Paradigmi e Protagonisti dell’economia del futuro”. Il tema della sovranità in ambito economico sarà ulteriormente approfondito nell’evento “Sovranità e monete virtuali: bitcoin e blockchain”, con il contributo della specialista Marcella Atzori. L’Ambasciata cinese sarà sede di un interessante dibattito su “Cooperazione tra Italia e Cina nel Digitale: Big data ed Intelligenza Artificiale per il Commercio Elettronico”, aprirà l’ambasciatore Li Rui Yumentre le conclusioni sono affidate al sottosegretario al Ministero dello Sviluppo, Michele Gerace grande sostenitore delle relazioni commerciali con la Cina;
  4. Ambiente: diversi gli appuntamenti dedicati alla sfida della diplomazia in ambito ambientale nella giornata del 18 ottobre. Si inizia con l’artista Maria Cristina Finucci, autrice della recente istallazione Help the Ocean, e il biologo e regista canadese Jean Lemire, nella cornice dell’incontro “Cambiamenti climatici e catastrofi naturali: la rappresentazione mediatica”. Il lavoro sulla difesa della biodiversità del regista originario del Quebec ha avviato importanti spedizioni scientifiche, come le missioni “Artica” e “Antartica” (2005-2006) e la missione “1000 giorni per il Pianeta” (2012-2016). Lo stesso giorno al Centro Studi Americanisi svolgerà l’importante focus su ”Acqua e Diplomazia globale – Come la risorsa può alimentare conflitti e instabilità”: l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite considera l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari tra i diritti umani fondamentali;
  5. Cultura e identità: nell’ambito di “Soft Power and Cultural Diplomacy Strategies” si parlerà del nuovo ruolo assunto dalle istituzioni culturali nella risoluzione di questioni diplomatiche. L’azione della Santa Sede e delle comunità islamica ed ebraica sarà invece al centro di “La Diplomazia degli Attori Religiosi”, il 22 ottobre presso l’Università LUMSA. Nel corso dell’evento “Concorrenza d’autore”, il 26 ottobre a UniMarconi, verrà affrontato il delicato e controverso tema delle Collecting Societies che si occupano della gestione e raccolta delle royalties.

Trita Parsi, Carla Del Ponte, Brian Klaas, Chris Langdon, sono alcuni dei relatori che animeranno i vari appuntamenti del Festival, che si aprirà con lo spettacolo “Le Linee Rosse” di Federico Rampini al Teatro Palladium e la prima italiana della mostra: “Resolution 808” – Inside the Yugoslavia Tribunal”, di Martino Lombezzi e Jorie Horsthuis, dedicata al Tribunale Penale Internazionale dell’ONU sui Crimini di Guerra in ex-Jugoslavia ospitata da Officine Fotografiche.

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