Fintech: We.trade, piattaforma blockchain per transazioni commerciali

 

We.trade: blockchainIn arrivo a luglio, We.Trade sarà la prima piattaforma ad utilizzare la tecnologia blockchain per semplificare le operazioni di finanziamento commerciale delle imprese. Nel consorzio di banche internazionali promotrici spicca per l'Italia Unicredit.

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We.trade: rivoluzione delle transazioni commerciali

Nata da un'iniziativa di un consorzio dal nome Digital Trade Chain (DTC) costituito da 9 istituti di credito internazionali - Deutsche Bank, Hsbc, Kbc, Natixis, Rabobank, Nordea, Société Générale, Santander e UniCredit - We.trade è la prima blockchain platform per gestire, monitorare e proteggere le transazioni commerciali tra imprese europee.

Sfruttando la ledger technology (DLT) e gli smart contracts, We.trade permetterà ad aziende e operatori ad esse collegati – quali professionisti, consulenti, banche, etc – di gestire in maniera sicura e a distanza le varie fasi di un accordo di vendita o fornitura. Tutti i documenti della transazione saranno, infatti, a disposizione dei diversi soggetti coinvolti nel processo commerciale, previa autorizzazione preventiva.

Oltre alle 9 banche, è coinvolta nel progetto anche IBM, selezionata dal consorzio come fornitore IT. La piattaforma We.trade sarà ufficialmente operativa i primi di luglio e, da quel momento, sarà completamente automatizzata e disponibile 24 ore al giorno e 7 giorni su 7.

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Blockchain: di cosa si tratta

La blockchain (letteralmente catena di blocchi) è una tecnologia che permette di usufruire di un database distribuito (che non si trova, cioè, fisicamente solo su un computer/server, ma su più computer/server sincronizzati tra loro) per la gestione di transazioni condivisibili tra più nodi (o blocchi) di una rete (o catena).

In altre parole, si tratta di un database organizzato in blocchi (block) appartenenti ad una catena (chain) che li collega tra loro in modo tale che ogni transazione avviata al suo interno debba essere riconosciuta e verificata dalla rete stessa.

Ogni blocco della catena deve monitorare e validare i movimenti che lo riguardano al fine di creare una rete che assicuri la tracciabilità di tutte le transazioni. A sua volta, poi, il blocco è anche un archivio di tutte le transazioni che lo hanno coinvolto e presenta dunque uno storico che per sua natura è immodificabile e, dunque, immutabile. La blockchain utilizza inoltre strumenti crittografici, così da garantire la massima sicurezza di ogni transazione.

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