UE: Internet Governance Forum 2009 (IGF)

 
Pc
Il 16 novembre 2009, nel corso dell'Internet Governance Forum (IGF) a Sharm el-Sheikh, la Commissione Europea ha stabilito un punto di riferimento importante affinchè Internet diventi un mezzo di comunicazione realmente "globale": il processo di internazionalizzazione dei nomi di dominio (IDN), dove l'ICANN (Internet Coorporation for Adsigned Names and Numbers) ha definito la procedura che permetterà ai cittadini e alle imprese europee di registrare i nomi di dominio utilizzando caratteri non appartenenti all'alfabeto latino.

Attualmente i nomi di dominio scritti con alfabeti non latini, come l'arabo, il cinese o il cirillico, sono utilizzabili solamente per il secondo livello di indirizzi Internet. ma non per i "top level domains" (TLD). La procedura (IDN ccTLD Fast Track Process) stabilita dall'ICANN prevede tre fasi che, a partire dal 16 novembre 2009, consentiranno ai Paesi interessati di richiedere i TLD mantenendo gli alfabeti locali.

Inoltre dal 10 dicembre 2009, grazie alle nuove regole sui nomi di dominio introdotte lo scorso giugno, sarà possibile registrare all'interno del TLD ".eu" i nomi di dominio utilizzando tutti i caratteri alfabetici appartenenti alle 23 lingue ufficiali dell'UE.

Al Forum hanno aderito autorità istituzionali, organizzazioni internazionali, accademici, rappresentanti del settore privato, della società civile e della comunità tecnica, che fino al 18 novembre 2009 si confronteranno sui temi seguenti:

  • definire le stategie da adottare per sfruttare a pieno la potenzialità di Internet, affinchè tutti possano trarne beneficio, secondo il motto "Creare opportunità per tutti";
  • sviluppare un accordo comune che definisca le opportunità offerte da Internet agli utenti di tutto il mondo;
  • analizzare le problematiche legate ai social network, alla sicurezza, alla diversità e alle risorse di Internet.

Nel corso del Forum il Commissario Europeo per le Telecomunicazioni ed Internet, Viviane Reding, ha affermato che "il mondo on-line dovrebbe riflettere il mondo off-line multiculturale e multilingue". Affinchè milioni di utenti possano visualizzare on-line la propria lingua è necessario che "Internet non adotti solo la lingua inglese, ma anche l'arabo, il bulgaro, il greco, il farsi, l'hindi e il cinese".

Il Commissario ha inoltre sottolineato la necessità di proseguire l'esperienza dell'IGF anche dopo il 2010 (anno in cui è previsto l'ultimo incontro  a Vilnius, Lituania), secondo l'agenda quinquennale definita in seguito alla nascita del Forum presso il Summit mondiale sulla Società dell'Informazione 2003-2005.

La decisione finale sul futuro dell'IGF sarà presa mercoledì nel corso della giornata conclusiva del Forum.

The Internet Governance Forum (IGF)

Per leggere il contenuto prego
o