Sviluppo sostenibile – CIPE approva strategia nazionale

 

Sviluppo sostenibileIl CIPE approva la Strategia per lo sviluppo sostenibile e gli addendum ai Piani operativi Infrastrutture, Ambiente, Cultura e turismo, Imprese e competitività.

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 Nella seduta del 22 dicembre, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha dato il via libera alla Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e agli addendum ai Piani operativi Infrastrutture, Ambiente, Cultura e turismo, Imprese e competitività a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020,

Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile

La Strategia ha il compito di indirizzare le politche, i programmi e gli interventi per la promozione dello Sviluppo sostenibile in Italia in sintonia con i nuovi accordi globali come l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo sostenibile.

La Strategia di articola in cinque aree tematiche: Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partnership. Le “cinque P”, come le ha definite il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in occasione del via libera alla strategia da parte del Consiglio dei ministri ad ottobre.

CdM– via libera a Strategia nazionale sviluppo sostenibile

Una sesta area è dedicata ai cosiddetti vettori per la sostenibilità, da considerarsi come elementi essenziali per il raggiungimento degli obiettivi strategici nazionali.

Ciascuna area contiene scelte e obiettivi strategici per l’Italia, correlati agli SDGs dell’Agenda 2030. L’area Partnership, in particolare, riprende i contenuti del documento triennale di programmazione ed indirizzo per la cooperazione internazionale allo sviluppo.

Le scelte strategiche individuano le priorità cui l’Italia è chiamata a rispondere. Riflettono la natura trasversale dell’Agenda 2030, integrando le tre dimensioni dello sostenibilità: ambiente, società ed economia.

Approvati gli addendum ai Piani operativi Infrastrutture, Ambiente, Cultura e turismo, Imprese e competitività

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha inoltre approvato l’addendum al Programma operativo infrastrutture approvato con delibera n. 54/ 2016 a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, con assegnazione di circa 6 miliardi di euro.

L’obiettivo principale dello strumento è quello di dare continuità e rafforzare la strategia nazionale in materia di infrastrutture per il trasporto e la logistica delineata nel Piano Operativo del ministero delle Infrastrutture e i trasporti, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020 (in primo luogo “Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete”).

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L’impostazione strategica dell’addendum e la scelta degli obiettivi risultano coerenti con il nuovo quadro normativo di riferimento e la programmazione degli interventi considerati di rilevante interesse nazionale. La struttura complessiva dell’addendum ripropone l’articolazione dei sei assi tematici – e relative linee d’azione del Piano Operativo Infrastrutture FSC 2014-2020 – ovvero: interventi stradali e nel settore ferroviario, interventi per il trasporto urbano e metropolitano, la essa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente, il rinnovo materiale del trasporto pubblico locale e la sicurezza ferroviaria.

Approvati inoltre, con assegnazione di risorse, gli addendum relativi ai piani operativi Ambiente, Cultura e turismo e Imprese e competitività, con assegnazione complessiva di 164 milioni di euro.

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