OMC - nulla di fatto alla conferenza ministeriale

 

Cecilia Malmstroem - © European Union, 2017 / Photo: Erika VillanoI ministri OMC concludono la riunione di Buenos Aires senza aver portato a casa alcun risultato sulle priorità del commercio globale.

UE - verso relazioni piu' forti con Africa, Caraibi e Pacifico

OMC - priorita' UE per rafforzare relazioni commerciali globali

L'undicesima Conferenza ministeriale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, svoltasi il 12 e il 13 dicembre a Buenos Aires (Argentina), si conclude con un nulla di fatto. I ministri del commercio dei 164 membri dell'OMC non sono, infatti, riusciti a raggiungere neanche uno degli obiettivi prefissati e non hanno concluso alcun accordo sulle questioni in agenda.

Tra i principali temi sul tavolo:

  • sussidi all'agricoltura e alla pesca,
  • regolamenti sui servizi e sul commercio elettronico,
  • trasparenza tra le amministrazioni dei membri OMC,
  • benefici per le piccole e medie imprese,
  • questioni legate alle sovvenzioni orizzontali.

UE-Giappone: perche' e' importante l'accordo sul commercio

La triste realtà, ha affermato la commissaria al Commercio Cecilia Malmstroem esprimendo tutta la sua delusione durante la sessione finale della conferenza, è che "non siamo d'accordo neanche sul fatto di eliminare le sovvenzioni alla pesca illegale". A questo punto, l'auspicio è che "quei membri dell'OMC le cui azioni qui a Buenos Aires hanno impedito di raggiungere qualsiasi tipo di risultato" facciano una "preziosa auto-analisi" del loro operato, ha continuato la commissaria con implicito riferimento agli Stati Uniti.

Stati Uniti che, nella figura del proprio rappresentante al Commercio Robert Lighthizer, hanno addirittura deciso di lasciare la conferenza in anticipo.

Fortunatamente, ha proseguito Malmstroem, l'OMC esiste ancora, con i suoi accordi, le sue strutture di cooperazione e "il suo inestimabile sistema di risoluzione delle controversie, un bene pubblico globale cui l'UE attribuisce un enorme valore".

USA-UE: di fronte al protezionismo, Europa chiamata a una nuova integrazione

E proprio sul sistema di risoluzione delle dispute l'UE farà "tutto il necessario" per contrastare "ulteriori pressioni" in arrivo, ha garantito la responsabile di Bruxelles alludendo di nuovo agli USA, che da diversi mesi impediscono la nomina dei seggi vacanti nella Corte d’appello, attualmente ridotta a quattro membri su sette.

Altrettanto importante, ha concluso Cecilia Malmstroem, è "intensificare gli sforzi" a livello OMC per “trovare soluzioni a questioni importanti” nel quadro commerciale internazionale "lavorando con i volenterosi in modo aperto". 

L'unica questione su cui gli States si sono trovati d'accordo con l'UE è stata, in definitiva, quella sul dumping della Cina, contro cui, ai margini della conferenza di Buenos Aires, i rappresentanti di Bruxelles e Washington hanno adottato, insieme al ministro giapponese Hiroshige Seko, una dichiarazione congiunta.

Nel documento i leader di UE, USA e Giappone hanno sottolineato l’importanza di elaborare un sistema in grado di contrastare tutte le politiche nazionali che, attraverso sovvenzioni, finanziamenti pubblici e partecipazioni statali, provocano gravi danni, in termini di produzione e competitività, a settori chiave, come quello siderurgico.

Photo credit © European Union, 2017 / Photo: Erika Villano

Per leggere il contenuto prego
o