UE-Asia, al lavoro su sviluppo investimenti e lotta a protezionismo

 

GlobeI ministri di UE e Asia si incontrano in Corea per discutere le grandi sfide del commercio globale.

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La commissaria al commercio Cecilia Malmstroem è stata in Corea del Sud per partecipare alla riunione dei ministri economici ASEM (Asia-Europa). Contestualmente, la responsabile per il commercio ha partecipato ad un evento a margine incentrato sulla creazione di un tribunale multilaterale per la risoluzione delle dispute in materia di investimenti e al Business Forum UE-Corea del Sud.

Meeting ministri economici ASEM

La sedicesima riunione dei ministri economici dell'Asia e dell'Europa (ASEM Meeting) si è tenuta a Seoul il 21 e il 22 settembre 2017, sotto la presidenza sudcoreana. All'evento hanno preso parte i ministri dell'economia e del commercio di 21 Paesi asiatici e di 30 Paesi europei, oltre alla commissaria per il commercio dell'Unione europea Cecilia Malmstroem e il segretario generale dell'ASEAN.

Presenti alla riunione anche i rappresentanti di Organizzazione mondiale del commercio (OMC), Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), Organizzazione per lo sviluppo industriale delle Nazioni Unite (UNIDO) e Banca asiatica di sviluppo (ADB).

Tra i temi prioritari sul tavolo dei ministri:

  • il supporto al sistema commerciale multilaterale,
  • la facilitazione del commercio e degli investimenti a livello ASEM,
  • la connettività economica,
  • la crescita sostenibile e inclusiva (in termini di catena del valore, lavoro, ambiente, PMI, etc.)

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Al lavoro su riforma ISDS

In una riunione a margine del meeting si è discusso, invece, dell'ipotesi di creare un tribunale multilaterale per la risoluzione delle controversie in materia di investimenti.

Più in generale, il dibattito su una riforma del sistema di appianamento delle dispute in chiave multilaterale è acceso ormai da alcuni anni, sia a livello europeo che globale. La questione è nell'agenda di diversi Paesi terzi, oltre che di varie organizzazioni internazionali, quali OCSE, Banca Mondiale, Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (United Nations Conference on Trade and Development, UNCTAD) e Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (United Nations Commission on International Trade Law, UNCITRAL).

Nel quadro europeo, invece, l'ipotesi è emersa per la prima volta nel 2014, quando, nel corso di una consultazione pubblica, diversi stakeholder hanno proposto di modificare in chiave multilaterale il sistema per risolvere le dispute sugli investimenti, organizzato fino ad allora (e ancora oggi) in strumenti bilaterali (il cosiddetto sistema ISDS, Investor-State dispute settlement).

Ultimo passo finora fatto, a livello UE, nel percorso di riforma del sistema è la raccomandazione del 13 settembre 2017 con cui la Commissione europea ha esortato il Consiglio UE ad autorizzare l'avvio dei negoziati per una convenzione che istituisca il tribunale multilaterale.

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Commercio UE-Corea del Sud

Parallelamente al Meeting, Cecilia Malmstroem ha partecipato al Business Forum UE-Corea del Sud, durante il quale la commissaria ha evidenziato l'importanza del commercio aperto, definendolo “la chiave per il progresso”.

Nel mondo di oggi, ha detto la Malmstroem, assistiamo a un crescente “rischio del protezionismo”, che rappresenta una “tendenza pericolosa per qualsiasi economia aperta”. In tale contesto, l'UE e la Corea, ha aggiunto la commissaria, sono uniti nella certezza che “che il protezionismo non offre alcuna protezione”.

L'accordo di libero scambio tra UE e Repubblica di Corea, lo ricordiamo, è entrato in vigore nel luglio 2011 e da allora ha permesso di eliminare circa il 99% dei dazi doganali precedentemente in forza. A sei anni di distanza, riporta la Commissione, le esportazioni europee verso Seoul sono aumentate del 55% e il commercio dei servizi tra i due partner è quasi raddoppiato.

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