Strategia energetica nazionale – nuovi incentivi e riforma ecobonus

 

Strategia energetica nazionale - Photo credit: Foter.comCalenda e Galletti presentano la nuova Strategia energetica nazionale. Parole d'ordine: decarbonizzazione, rinnovabili ed ecobonus.

Strategia energetica nazionale - SEN, rendere le rinnovabili convenienti

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Uscita dal carbone, rinnovabili e riforma dell'ecobonus. Sono alcuni dei temi trattati dai ministri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente Carlo Calenda e Gian Luca Galletti nel corso dell'audizione presso le commissioni riunite Ambiente-Attività produttive della Camera per presentare le linee guida della Strategia energetica nazionale (Sen) 2017, appena messa a punto dal Governo, che aggiorna la precedente datata 2013.

Tre gli obiettivi della Strategia: ridurre il gap di prezzo dell'energia allineandosi a prezzi Ue, raggiungere gli obiettivi clima-energia in linea con la COP 21 e migliorare la sicurezza di approvvigionamento.

Energia - rinnovabili al centro del sistema italiano

Innanzitutto, si tratta di rispettare i target europei: al 2030 l’Italia dovrà mantenere l’1,5% di risparmio obbligatorio annuo da efficienza energetica, tagliare di almeno il 33% le emissioni di gas serra non-Ets (emission trading system) rispetto al 2005 e portare le rinnovabili al 27% sui consumi complessivi (con il 17,5% siamo già oltre l’obiettivo 2020).

Le misure della Strategia energetica nazionale

Decarbonizzazione tra il 2015-2030. Nel corso dell'audizione Calenda ha parlato di “possibile uscita totale dal carbone tra il 2025-2030”. Una mossa che costerebbe tra i 2,3 e i 2,7 miliardi; inoltre, “dovrà essere affrontato il tema delle tempistiche autorizzative per nuove centrali e nuove infrastrutture”.

Rinnovabili. L'uscita dal carbone porta inevitabilmente con sé una crescita maggiore delle fonti energetiche rinnovabili. Calenda ha ricordato che l’Italia ha già raggiunto il target Ue 2020 e che l’obiettivo è di arrivare entro il 2030 al 27% della quota di rinnovabili sul consumo di energia.

Per quanto concerne il fotovoltaico, il Governo sta pensando di eliminare gli incentivi diretti per i grandi impianti centralizzati inserendo, dal 2020, contratti a lungo termine, da attribuire mediante meccanismi di gara competitiva. Quanto ai piccoli impianti, si pensa alla promozione dell'autoconsumo.

Per l'eolico Palazzo Chigi avrebbe intenzione di promuovere nuovi impianti e, al contempo, operare per il repowering di quelli esistenti, tramite una semplificazione dell'iter autorizzativo con procedure ad hoc e tenendo conto dell'impatto paesaggistico.

Efficienza energetica. Il target di efficienza energetica - 9 Mtep di consumi tra il 2021 e il 2030 - richiederà uno spostamento delle politiche pubbliche, oggi molto orientate all’industria, verso i trasporti e il residenziale.

Per quanto riguarda i trasporti, il Governo pensa a un sistema di sovvenzione per il passaggio a modelli meno inquinanti, dall'ibrido all’elettrico. “Non una rottamazione lineare ma un intervento maggiormente selettivo, dal costo molto più ridotto, per evitare un’alterazione violenta del mercato”, sottolinea Calenda. Calenda. E prosegue: “è possibile pensare all’introduzione di incentivi dedicati al rinnovo del parco veicolare proporzionali al livello di miglioramento di emissioni ed efficienza energetica”.

Nel settore residenziale sarebbe invece in arrivo la riforma degli ecobonus. L'idea è quella di introdurre un “Fondo di garanzia per l'eco-prestito, misure specifiche per la riqualificazione edilizia ed efficienza energetica anche nel social housing, per prevenire la povertà energetica”.

La Strategia sarà presto sottoposta a consultazione pubblica prima dell'approvazione del documento definitivo.   

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