Internazionalizzazione - India, dove investire e cosa esportare

 

India - Photo credit: Sanyam Bahga via Foter.com / CC BY-SAImportanti accordi chiudono la missione di sistema rivolta agli operatori economici che vogliono esportare o investire in India.

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Si è svolta dal 26 al 28 aprile la missione imprenditoriale a Nuova Delhi e Mumbai organizzata dai Ministeri degli Affari Esteri (MAE) e dello Sviluppo Economico (MISE), da ICE Agenzia, Confindustria, ABI, Unioncamere e Rete Imprese Italia, e guidata dal sottosegretario al Commercio Internazionale e all'Attrazione degli Investimenti presso il MISE Ivan Scalfarotto.

Investimenti in India: il ruolo delle banche 

Stanziato dalle banche un miliardo di euro per finanziare le esportazioni e gli investimenti delle imprese italiane, soprattutto medie e piccole, in India. E' la stima effettuata dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) sulla base dei dati dei gruppi bancari più attivi nei mercati internazionali e presentata dal vicepresidente per l’internazionalizzazione Guido Rosa durante il Forum economico Italia-India di New Delhi, in occasione della missione di sistema.

Del plafond di finanziamenti messo a disposizione dal settore bancario per le aziende italiane, circa il 36% è già stato utilizzato per progetti e iniziative di business. Il restante 64%, invece, è ancora disponibile per sostenere nuove attività imprenditoriali nel Paese asiatico. Oltre alle linee di credito, spiega ABI, gli imprenditori che operano in India possono avvalersi dell’assistenza di interlocutori di riferimento direttamente presenti sul territorio con un ufficio di rappresentanza.

Commercio: accordi tra Gruppo CDP con controparti indiane 

Il Gruppo CDP, che ha partecipato alla missione di Sistema in India, ha annunciato nelle scorse ore accordi con controparti indiane per promuovere le relazioni commerciali tra i due Paesi.

Il primo accordo di collaborazione è stato siglato da CDP e SACE, da un lato, e da Srei (tra i maggiori gruppi finanziari indiani), dall'altro. L'intesa è finalizzata alla creazione di una piattaforma di condivisione per facilitare il finanziamento di progetti di mutuo interesse nel settore delle infrastrutture, in cui l'Italia è coinvolta con esportatori, soprattutto nella forma di PMI.

SACE ha annunciato una seconda intesa, stavolta con Yes Bank, quinta banca privata indiana. L'accordo di collaborazione in questo caso è destinato a sostenere le opportunità di business tra i due Paesi con un focus sul settore agroalimentare.

Obiettivo India: la guida di ICE, SACE e SIMEST

"Obiettivo India" è la guida pubblicata dall'Agenzia ICE con SACE e SIMEST, oggi unite nel Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, utile per le imprese italiane che vogliono esportare o investire nel Paese asiatico.

Tra i contenuti della guida, presentata sempre in occasione della missione: il quadro economico dell'India, i punti di forza e debolezza del Paese, i settori in cui investire ed esportare, le informazioni per accedere ai prodotti e servizi di ICE, SACE e SIMEST, un quadro dei valori e della "business etiquette" per orientarsi nel Paese e le 10 regole d’oro per fare business in India.

L’India, ricorda SACE, è "il più sorprendente tra i BRICS" (acronimo che riunisce i nomi delle maggiori economie emergenti a livello mondiale: Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica). Il subcontinente indiano, infatti, continua a mantenere interessanti prospettive di sviluppo futuro insieme a importanti nuove opportunità di business per le imprese che esportano e investono nel mondo.

> Guida: Obiettivo India

La missione: obiettivi e settori focus

Le oltre 60 imprese italiane, sei tra associazioni industriali e di categoria, quattro università e centri di ricerca, otto banche, per un totale di 150 partecipanti, hanno avuto nei due giorni di missione la possibilità di approfondire gli ambiti di maggiore interesse per investimenti e scambi commerciali futuri e hanno fatto networking con le controparti indiane in vista di eventuali opportunità di business e internazionalizzazione.

Focus dell'iniziativa sono stati i settori:

  • Infrastrutture e Costruzioni,
  • Meccanica,
  • Automotive,
  • Energie Rinnovabili,
  • ICT.

Tra la prima e la seconda giornata di missione, le imprese italiane hanno potuto partecipare a cinque seminari sui settori focus della missione, al Business Forum Italy - India, a diverse sessioni di incontri b2b e commerciali tra aziende italiane e controparti indiane e al Forum Investimenti.

SIMEST - cosa serve alle imprese italiane all'estero?

Interscambio e investimenti Italia-India

Negli ultimi anni, spiega la Farnesina, si è riscontrato un trend commerciale bilaterale in costante ascesa. Con un interscambio di oltre 7,5 miliardi di euro nel 2016, l’Italia rappresenta il quinto partner commerciale dell’India tra i Paesi dell'Unione europea, con oltre 500 imprese presenti sul territorio. 

L’Italia basa le proprie esportazioni verso l’India soprattutto su macchinari elettrici ed elettronici, in particolare macchine utensili per l’industria.

Anche sul piano della cooperazione scientifica ed universitaria, si legge nel rapporto del MAE, vi sono notevoli opportunità per sviluppare la presenza degli atenei italiani nel Paese e la loro collaborazione con le università indiane. Di particolare rilevanza è l’iniziativa “Invest your talent in Italy”, avviata con successo dalla Farnesina insieme all'ICE e a Unioncamere con l’obiettivo di promuovere l’offerta formativa, a beneficio di studenti indiani, di corsi post laurea in lingua inglese in Italia, comprensivi di tirocini aziendali

Internazionalizzazione - al via progetto Invest Your Talent in Italy

Photo credit: Sanyam Bahga via Foter.com / CC BY-SA

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