Politica Agricola Comune – PAC, consultazione pubblica a inizio a 2017

 

Una consultazione pubblica aprirà la strada alla comunicazione sul futuro della Politica Agricola Comune attesa per la fine del 2017

Juncker - © European Union , 2016/ Source: EC - Audiovisual Service /Photo: Etienne Ansotte

Agricoltura - task force Ue, puntare su strumenti finanziari

Politica Agricola Comune - l'ombra della Brexit sui negoziati PAC post 2020

Una consultazione pubblica aperta a tutti i soggetti interessati dall'inizio del 2017, per arrivare entro la fine del prossimo anno alla presentazione della comunicazione sul futuro della Politica Agricola Comune (PAC). Ad annunciarlo è stato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, aprendo la conferenza annuale sulle prospettive a medio termine dell'agricoltura europea, a Bruxelles.

Politica agricola comune - PAC, strumenti Ue inadeguati

Juncker, proposte Commissione Ue entro fine 2017

“Sono sempre stato un paladino della PAC, che è stata la prima politica comune dell'Unione europea”, ha esordito Juncker rivolgendosi ai circa cinquecento partecipanti alla conferenza, dedicata quest'anno ai temi dei cambiamenti climatici e della disponibilità di risorse naturali. Una conferenza che guarda già al processo di riforma della Politica Agricola Comune e alle risposte da dare ai Paesi che chiedono un suo ridimensionamento.

Prima di parlare di risorse finanziarie, però, la partita riguarda la semplificazione e la modernizzazione della PAC, le due priorità al centro della comunicazione che la Commissione europea prevede di adottare entro la fine del 2017. “La prima tappa sarà una consultazione pubblica che sarà lanciata all'inizio dell'anno prossimo”, ha anticipato Juncker, assicurando che la comunicazione di Bruxelles indicherà la strada verso una PAC adeguata al futuro e orientata al mercato.

“A settembre abbiamo raggiunto un valore record delle esportazioni: 130 miliardi di euro, rispetto a meno di 90 miliardi di euro registrati sei anni fa”, ha detto il numero uno della Commissione. “Se pensiamo che ogni miliardo di esportazioni in più significa 14mila posti di lavoro, capiamo quanto sia grande il contributo della PAC alla bilancia commerciale dell'Ue e allo sviluppo dell'Europa in generale”, ha aggiunto Juncker.

Hogan, nuovi strumenti per gestione rischio e giovani agricoltori

E' fondamentale che la nuova PAC continui a garantire il reddito degli agricoltori, ma allo stesso tempo fornisca nuovi strumenti per rafforzare la posizione dei produttori nella filiera alimentare e per la gestione del rischio, ha detto invece il commissario all'Agricoltura Phil Hogan.

Allo stesso tempo la necessità di produrre più alimenti con meno risorse, alla luce delle sfide della sicurezza alimentare e dei cambiamenti climatici, ha proseguito il commissario, richiede investimenti significativi in nuove tecnologie, ad esempio per l'agricoltura di precisione, e lo scambio delle migliori prassi.

C'è poi il tema del ricambio generazionale in agricoltura: “voglio concentrarmi sulle barriere che impediscono ai giovani di occuparsi dell'attività agricola”, ha detto Hogan, individuando quali priorità l'accesso al credito e la riduzione della burocrazia.

Sul fronte del credito la Banca europea per gli investimenti avrà un ruolo fondamentale, ha dichiarato il commissario, dicendosi pronto a fare in modo che la BEI possa intervenire maggioramente con strumenti finanziari per il settore. Quanto alla semplificazione Hogan ha ricordato il regolamento Omnibus, che il Consiglio dovrebbe approvare nel 2017, e ha assicurato che la nuova comunicazione proporrà soprattutto regole più semplici per i beneficiari degli aiuti.

Infine, la conquista di nuovi mercati: mentre noi parliamo la commissaria al Commercio Cecilia Malmstroem sta negoziando un nuovo accordo con il Giappone, ha sottolineato Hogan. Una grande occasione da sfruttare a pieno, tenendo presente che i consumatori sono sempre più interessati all'origine e alle condizioni di produzione del cibo.

Photo credit: © European Union , 2016/ Source: EC - Audiovisual Service /Photo: Etienne Ansotte

Per leggere il contenuto prego
o