Ue-Canada - CETA, applicazione provvisoria da inizio 2017

 

Bruxelles sceglie per il CETA una ratifica mista e punta all'entrata in vigore provvisoria a inizio 2017.

Canada - Pixabay

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La Commissione europea ha formalmente presentato al Consiglio Ue una proposta per la conclusione dell'Accordo di libero scambio tra l'Unione europea e il Canada, il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) e ora punta a raggiungere la firma durante il prossimo vertice Ue-Canada di ottobre. Pur ritenendo l'intesa “legalmente di esclusiva competenza dell'Ue”, Bruxelles ha deciso di proporre il CETA come accordo "misto”. L'intesa avrà quindi bisogno dell'approvazione dei parlamenti nazionali di tutti i Paesi Ue per l'entrata in vigore definitiva.

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CETA - accordo Ue-Canada in breve

Il CETA è l'accordo economico e commerciale recentemente negoziato da Unione europea e Canada al fine di agevolare gli scambi e gli investimenti tra le due aree coinvolte. Tra le altre cose, l'intesa punta a:

  • eliminare i dazi doganali,
  • aprire il mercato degli appalti pubblici,
  • semplificare gli scambi di servizi,
  • promuovere la cooperazione in campo normativo,
  • tutelare le innovazioni e i prodotti agricoli con un'origine geografica specifica,
  • incentivare e proteggere gli investimenti,
  • salvaguardare la democrazia e le norme di protezione dei consumatori e dell’ambiente.

Il testo dell'accordo è stato concordato da negoziatori dell'Ue e del Canada e reso pubblico sul sito della DG Commercio della Commissione europea.

Il CETA, ha commentato recentemente la commissaria Ue al Commercio Cecilia Malmstroem, è “l’accordo commerciale più ambizioso che l'Ue abbia mai concluso”. L'intesa “approfondirà le nostre relazioni di lunga data con il Canada, […] permetterà di generare crescita e posti di lavoro estremamente necessari, difendendo al contempo le rigorose norme europee in settori quali la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, la tutela dell’ambiente e i diritti dei lavoratori”.

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Accordi di libero scambio: questione di ratifica

In quanto espressione della politica commerciale comune, gli accordi di libero scambio (Free Trade Agreement, FTA) sono, tradizionalmente, competenza esclusiva dell'Unione europea. Dall'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, però, questi accordi, una volta conclusi, vengono spesso trasformati da intese europee (che necessitano dell'approvazione di Parlamento e Consiglio Ue) in accordi misti (che richiedono invece anche la ratifica degli Stati membri). Per entrare definitivamente in vigore nell'Unione europea gli accordi misti devono, infatti, essere ratificati tanto dalle istituzioni comunitarie quanto dai parlamenti nazionali dei singoli Paesi, secondo le rispettive norme costituzionali.

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CETA - Bruxelles opta per accordo misto

In tale contesto, sebbene il CETA sia, dal punto di vista strettamente legale, di esclusiva competenza dell'Unione europea, la Commissione, ha annunciato recentemente la commissaria Malmstrom, è consapevole del disaccordo da parte di alcuni Paesi rispetto ad un'eventuale ratifica unicamente Ue e propone quindi l'intesa con il Canada come accordo misto. A questo punto, ha esortato la Malmstroem, “l'invito agli Stati membri è che firmino rapidamente".

A seguito della decisione del Consiglio Ue, sarà possibile applicare fin da subito il CETA, in via provvisoria. Lo spiega una nota di Bruxelles, confermata da quanto riferito nelle scorse ore da fonti Ue, secondo cui la Commissione punta all'applicazione provvisoria dell'accordo per inizio 2017. L'entrata in vigore definitiva sarà, invece, “subordinata alla conclusione dell'accordo da parte dell'Ue, con decisione del Consiglio e approvazione del Parlamento europeo, e da parte di tutti gli Stati membri sulla base delle pertinenti procedure di ratifica nazionali”.

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