Commercio - PE, le priorita' della nuova strategia Ue

 

Il PE chiede più attenzione alla trasparenza, ai principi fondamentali e alle esigenze delle piccole e medie imprese europee.

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Il Parlamento europeo ha approvato la relazione presentata dall'eurodeputata M5S Tiziana Beghin su una “nuova, lungimirante e innovativa strategia futura per il commercio e gli investimenti”, che risponde al piano strategico commerciale presentato nell'autunno dello scorso anno dalla Commissione europea.

Commercio per tutti - la strategia di Bruxelles

A ottobre 2015 la commissaria Ue al Commercio Cecilia Malmstroem ha presentato la nuova strategia commerciale europea per i prossimi anni, dal titolo “Commercio per tutti”, basata su tre pilastri principali:

  • efficacia,
  • trasparenza,
  • valori.

Il piano strategico di Bruxelles individuava anche un programma aggiornato di trattative commerciali in grado di indirizzare la globalizzazione a vantaggio di cittadini e imprese Ue. Tra le priorità la strategia menzionava:

  • la conclusione dei progetti in corso, come i negoziati dell'Agenda di Doha per la liberalizzazione commerciale multilaterale, il TTIP, l'accordo di libero scambio Ue-Giappone e l'accordo sugli investimenti Ue-Cina,
  • l'apertura di nuovi negoziati nella regione Asia-Pacifico, con accordi di libero scambio con Australia, Nuova Zelanda, Filippine e Indonesia, e l'approfondimento delle relazioni con i partner africani,
  • l'aggiornamento degli accordi di libero scambio già esistenti con Messico e Cile e l'unione doganale con la Turchia.

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PE - risoluzione sulle priorità commerciali e di investimento dell'Ue

Si inserisce in tale contesto la relazione votata e approvata con 534 voti a favore e 146 contrari in plenaria dal Parlamento europeo nelle scorse ore. Pur accogliendo con favore, in linea generale, la nuova strategia di Bruxelles, gli eurodeputati hanno indicato una serie di priorità che la politica per il commercio e gli investimenti dell'Unione deve seguire:

  • favorire la trasparenza e una maggiore possibilità di controllo pubblico,
  • rendere il monitoraggio, la valutazione e il follow-up degli accordi esistenti una priorità chiave per la politica commerciale Ue,
  • promuovere catene globali del valore più transparenti nel rispetto dei valori e dei principi fondamentali in tutto il mondo,
  • potenziare la coerenza tra gli obiettivi commerciali dell'Ue e gli altri aspetti delle sue politiche esterne,
  • prevedere un approccio su misura nella scelta dei futuri negoziati di libero scambio,
  • riformare e rafforzare l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC),
  • porre maggiore attenzione alle esigenze specifiche delle piccole e medie imprese,
  • utilizzare i negoziati commerciali come strumento per promuovere la parità di genere in tutto il mondo,
  • combattere la corruzione, il riciclaggio di denaro e le frodi fiscali tramite accordi commerciali e di investimento,
  • aggiornare e rendere più efficaci gli strumenti di difesa commerciale.

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