Conto termico - GSE aggiorna contatore; rallentamenti per nuovo decreto

 

Aggiornato al 1° gennaio 2016 il contatore GSE sull’andamento del Conto Termico. Tarda l'ok alla nuova bozza di decreto

Conto termico

Il Gestore dei Servizi energetici pubblica l'aggiornamento, al 1° gennaio 2016, del contatore che consente di visualizzare i principali dati sull’andamento del Conto Termico, il sistema di incentivazione per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni.

Contatore GSE

Dati 2015 e impegni di spesa 2016-2017. Al 1° gennaio 2016 risultano ammesse all’incentivo 15.764 richieste, 830 in più rispetto al mese precedente, per un totale di incentivi complessivamente impegnati pari a 56,4 milioni di euro (in crescita di 2,75 milioni).

Di questi, 45,6 milioni di euro sono riconducibili ad interventi effettuati da soggetti privati, e 10,8 milioni di euro a interventi effettuati da amministrazioni pubbliche.

Quanto ai dati annuali, il contatore mostra un impegno di spesa annua cumulata per il 2015 pari a 19,12 milioni di euro, di cui 14,52 milioni per i soggetti privati e 4,6 milioni per le PA.

L’impegno di spesa annua cumulata per il 2016 è pari a 23,49 milioni di euro (di cui 19,29 milioni di euro riconducibili a soggetti privati e 4,20 milioni di euro alle amministrazioni pubbliche) e per il 2017 ammonta a 7,73 milioni di euro (di cui 7,13 milioni riconducibili a soggetti privati e 0,60 milioni alle amministrazioni pubbliche).

Confronto con gli anni precedenti. Il GSE riporta inoltre i principali dati sul funzionamento del meccanismo incentivante emersi confrontando i dati 2015 con quelli pubblicati nella “Relazione sul funzionamento del Conto Termico” relativa al periodo giugno 2013-dicembre 2014.

Nell'anno che si è appena concluso sono stati attivati più di 7.800 contratti, per oltre 31 milioni di euro di incentivi impegnati, a fronte dei complessivi 7.720 contratti attivati al 31 dicembre 2014, per 23,8 milioni di euro. La dimensione media dell’incentivo per ogni contratto attivato è aumentata, passando da circa 3.100 euro nel periodo 2013-2014 a 4mila euro nel 2015.

Sul fronte degli interventi, nel 2015 ne sono stati realizzati 8.300 (riferiti ai 7.800 contratti attivati), a fronte dei 7.948 interventi complessivamente realizzati al 31 dicembre 2014. Inoltre, anche per il 2015, è confermata la forte prevalenza degli interventi relativi a “generatori a biomasse” e al "solare termico” che costituiscono, insieme, circa il 94% degli interventi realizzati.

Il GSE segnala, infine, l’incremento delle richieste di concessione dell’incentivo inviate al GSE: le richieste sono passate da una media di 580 al mese nei primi 9 mesi del 2015, a oltre 900 in ottobre e novembre, fino a quasi 1.200 nel mese di dicembre. Il tempo medio di istruttoria delle valutazioni concluse negli ultimi 6 mesi del 2015 è di 11 giorni.

Conto termico: tarda l'ok alla nuova bozza di decreto

Quanto alla bozza di decreto per l'aggiornamento del Conto termico - la cui ultima formulazione da parte del Ministero dello Sviluppo economico risale a novembre, e che prevede un maggior numero di interventi ammessi, incentivi più sostanziosi e procedure semplificate - il testo incappa nei dubbi della Conferenza delle Regioni.

Nelle raccomandazioni fornite, le Regioni si dicono favorevoli all'aggiornamento del Conto termico, ma legano l’intesa all’accoglimento di una condizione: la Conferenza delle Regioni chiede che le amministrazioni pubbliche possano presentare al GSE una scheda-domanda per la prenotazione dell’incentivo e beneficiare di un anticipo non superiore al 35% nei casi in cui le stesse abbiano individuato gli interventi da realizzare oggetto della procedura di appalto.

Una successiva quota del 15%, aggiungono le Regioni, dovrebbe essere erogata qualora ci sia un un accordo con una Energy Service Company (Esco) o con la centrale regionale per gli acquisti o un provvedimento che assegna i lavori.

Un emendamento che rappresenta dunque un sì condizionato, cui si aggiunge un'altra richiesta avanzata dalla Conferenza, stavolta non vincolante: l'ampliamento della platea dei beneficiari per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica, includendo gli enti privati non soggetti o esenti Ires (ad esempio, associazioni, fondazioni, società cooperative, imprese sociali) che non possono avvalersi di detrazioni fiscali per mancanza di reddito imponibile ai fini Ires.

Il parere delle Regioni rallenta ulteriormente i lavori per l'approvazione del testo. La richiesta di aggiornare il sistema di incentivazione per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni, di cui al decreto interministeriale del 28 dicembre 2012, risale al 2014.

Per la precisione, all'approvazione dello Sblocca Italia, che a seguito del flop del sistema di incentivazione precedente - previsto dal decreto legislativo n. 28-2011 - ha dato al Ministero dello Sviluppo economico, di concerto con il ministero dell'Ambiente, l'incarico di riscrivere le regole del Conto termico, promuovendo la semplificazione procedurale dello strumento, attraverso l’utilizzo di una modulistica predeterminata e di una maggiore diversificazione e innovazione tecnologica negli interventi.

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