Commercio - Ue sostiene Paesi in via di sviluppo su riforme doganali

 

Bruxelles impegna risorse per promuovere l'attuazione dell'Accordo di Facilitazione del Commercio nei Paesi in via di Sviluppo 

Author: Tarantino Vincenzo / photo on flickr

Contesto: l'Agenda di Doha

L'Agenda di Doha è un ciclo di negoziati commerciali lanciato a Doha, in Qatar, nel novembre 2001, al fine di liberalizzare il commercio e facilitare l'integrazione dei paesi in via di sviluppo, in particolare quelli meno sviluppati, nel sistema multilaterale dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

Un primo pacchetto di decisioni nell'ambito dell'Agenda è stato concordato dai 159 membri dell'OMC in occasione della IX Conferenza ministeriale, a Bali, nel dicembre 2013. Il cosiddetto pacchetto di Bali prevede 9 decisioni in materia di agricoltura, sviluppo e facilitazione:

  • dichiarazione sulla concorrenza alle esportazioni,
  • decisione sui programmi pubblici di stoccaggio per finalità di sicurezza alimentare,
  • decisione sulla gestione dei contingenti tariffari,
  • decisione sulle regole d'origine preferenziali,
  • decisione sul waiver (esenzione) per i servizi,
  • decisione sulla facilitazione del commercio,
  • decisione sul cotone a favore dei PMA (paesi meno avanzati),
  • decisione sul meccanismo di monitoraggio delle previsioni degli accordi OMC che concedono un trattamento speciale e differenziato a PVS (paesi in via di sviluppo) e PMA,
  • decisione per favorire le esportazioni dai PMA in regime di duty free.

Accordo sulla Facilitazione del Commercio

L'Accordo sulla Facilitazione del Commercio (Trade Facilitation Agreement), quale parte integrante di una delle 9 decisioni del pacchetto di Bali, stabilisce:

  • disposizioni volte ad accelerare il movimento, il rilascio e lo sdoganamento delle merci, incluse quelle in transito,
  • misure per una cooperazione efficace tra le autorità doganali e le altre autorità competenti su questioni legate all'agevolazione degli scambi e alla conformità doganale,
  • linee guida in materia di assistenza tecnica e capacity building nel settore.

La decisione in oggetto prevedeva l'adozione di un protocollo di modifica per inserire l'Accordo di Facilitazione stesso nell'allegato 1A (Accordi multilaterali sul commercio dei prodotti) dell'Accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio. Il 27 novembre 2014, il Consiglio generale dell'OMC ha adottato il protocollo e l'ha aperto alla ratifica dei membri.

Processo di ratifica del TFA

Il TFA entrerà in vigore una volta che i due terzi dei membri OMC avranno completato il processo di ratifica nazionale (o comunitaria, nel caso dell'Ue, che è a tutti gli effetti membro dell'Organizzazione). 

L'Unione europea ha ratificato ufficialmente l'accordo a inizio ottobre 2015. Oltre all'Ue, hanno adottato il documento (in ordine cronologico): Hong Kong, Singapore, Stati Uniti, Mauritius, Malesia, Giappone, Australia, Botswana, Trinidad and Tobago, Corea, Nicaragua, Niger, Taipei cinese, Belize, Svizzera, Cina, Liechtenstein, Laos, Nuova Zelanda, Togo, Thailanda, Macedonia, Pakistan, Panama, Guyana. 

Nell'ambito della 10a Conferenza ministeriale dell'OMC, in corso dal 15 dicembre a Nairobi, in Kenya, l'Ue ha annunciato un dono di 600mila euro per sostenere gli sforzi dei Paesi in via di sviluppo nell'attuare il TFA e per rendere le loro procedure doganali più veloci e agevoli.

L'iniziativa rientra nel quadro dello Strumento dell'Accordo di Facilitazione del Commercio (Trade Facilitation Agreement Facility), lanciato il 22 luglio 2014 dal direttore generale dell'OMC Roberto Azevêdo, su richiesta dei Paesi in via di sviluppo (PVS) membri dell'organizzazione, con lo scopo di: 

  • fornire assistenza ai PVS in modo tale che questi possano beneficiare appieno dei vantaggi dell'accordo e rispondere agli obblighi derivanti dalla loro ratifica,
  • sostenere l'obiettivo finale della piena attuazione dell'FTA da parte di tutti i membri OMC.

L'iniziativa annunciata dall'Ue alla Conferenza di Nairobi integra altri programmi connessi all'attuazione dell'accordo e fa parte di un suo impegno più ampio nei confronti dei Paesi in via di sviluppo.

In fatto di sostegno al commercio, l'Unione europea è il donatore più generoso al mondo. Il contributo totale erogato da Bruxelles per i paesi commercialmente più poveri ammonta a 12 miliardi all'anno.

Photo credit: Tarantino Vincenzo / Foter / CC BY-NC-ND

Per leggere il contenuto prego
o