Commercio - Bruxelles lancia nuova strategia

 

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Efficacia, trasparenza e valori. Sono i tre pilastri su cui si basa la nuova strategia commerciale Ue orientata alla responsabilità

La commissaria europea al Commercio Cecilia Malmstroem ha presentato nelle scorse ore una nuova strategia commerciale europea dal titolo “Commercio per tutti”.

Tre sono i principi alla base del nuovo percorso commerciale tracciato da Bruxelles per i prossimi mesi:

Efficacia. L'Ue deve assicurarsi che il commercio mantenga le sue promesse in materia di sviluppo di nuove opportunità economiche, attraverso:

  • la gestione di questioni che interessano l'economia attuale, inclusi i servizi e il commercio digitale,
  • la fornitura di strumenti e informazioni utili a garantire che le PMI, i consumatori e i lavoratori Ue possano trarre il massimo vantaggio da mercati più aperti,
  • l'inserimento negli accordi commerciali futuri di disposizioni efficaci per le PMI.

Trasparenza. Al fine di aumentare la fiducia di consumatori e imprese, l'Ue intende aprire i negoziati a un maggiore controllo pubblico, attraverso la pubblicazione di testi chiave, come è stato fatto nel caso delle trattative per il Ttip.

Valori. L'Unione deve salvaguardare, a livello interno, il modello sociale e normativo europeo, attraverso:

  • l'utilizzo di accordi commerciali e programmi di preferenza come leve per promuovere, in tutto il mondo, i valori europei quali lo sviluppo sostenibile, i diritti umani, il commercio leale ed etico e la lotta alla corruzione,
  • l'inclusione di norme anti-corruzione negli accordi commerciali dell'Unione europea,
  • la verifica dell'attuazione da parte dei partner commerciali di disposizioni in materia di diritti fondamentali dei lavoratori e l'abolizione del lavoro minorile,
  • l'incremento degli sforzi della Commissione Juncker per garantire la gestione responsabile delle filiere.

"Gli europei - ha commentato Cecilia Malmstroem - sanno che il commercio può offrire posti di lavoro, crescita e investimenti a consumatori, lavoratori e piccole imprese". E' per questo che l'Unione deve ottenere "maggiori risultati" in tal senso, senza "scendere a compromessi su principi fondamentali, quali i diritti umani, lo sviluppo sostenibile, una normativa di qualità e servizi pubblici" e garantendo una maggiore chiarezza sui negoziati che l'Ue svolge nel nome dei propri cittadini.

Una strategia commerciale responsabile richiede, secondo Bruxelles, anche un programma aggiornato di trattative commerciali in grado di indirizzare la globalizzazione a vantaggio di cittadini e imprese Ue.

In tal senso, le priorità sono:

  • concludere i progetti in corso, come i negoziati dell'Agenda di Doha per la liberalizzazione commerciale multilaterale, il Ttip, l'accordo di libero scambio Ue-Giappone e l'accordo sugli investimenti Ue-Cina,
  • aprire le porte a nuovi negoziati nella regione Asia-Pacifico, con accordi di libero scambio con Australia, Nuova Zelanda, Filippine e Indonesia, e approfondire le relazioni con i partner africani,
  • aggiornare gli accordi di libero scambio già esistenti con Messico e Cile e l'unione doganale con la Turchia.

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Trade for all. Towards a more responsible trade and investment policy
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