Camere di Commercio - piattaforma online mette a confronto startup e PMI innovative

 

Startup e PMI innovativeUn sito web per accedere a tutte le informazioni utili per diventare startup oppure PMI innovative e per confrontare le due tipologie di imprese e i relativi vantaggi. E' l'iniziativa lanciata dalle Camere di Commercio, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico.

"La policy a favore delle PMI innovative rappresenta la logica evoluzione del percorso di riforma avviato a fine 2012 con il varo della normativa sulle startup innovative. Una volta superata la fase di startup, è necessario che le imprese innovative trovino le condizioni abilitanti per crescere, rafforzarsi e affacciarsi sui mercati internazionali”. Così Stefano Firpo, direttore generale per la Politica industriale, la competitività e le PMI del MISE, ha spiegato l'esigenza di fornire uno strumento di confronto tra le categorie di startup e di piccola o media impresa innovativa.

Il sito illustra il quadro normativo e i requisiti per l'accesso a ciascuna delle due categorie, permette di consultare degli elenchi per verificare quante sono e dove operano le realtà già attive, di scaricare le guide su startup, incubatori e PMI innovative realizzate dal Ministero dello Sviluppo economico e i modelli per l’autocertificazione e di interagire con il sistema delle Camere di commercio, inviando dei commenti online.

I vantaggi di startup e PMI innovative

Al centro della piattaforma ci sono, però, soprattutto i vantaggi e le agevolazioni previsti per le startup innovative dal decreto-legge n. 179-2012 (Crescita 2.0), e successivi aggiornamenti, e per le PMI innovative dal decreto-legge n. 3-2015 (Investment Compact).

Nel caso delle startup, il decreto Crescita 2.0 ha incluso in questa categoria le società di capitali, costituite anche in forma di cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione", che rispettano alcuni requisiti:

  • la maggioranza del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria deve essere detenuto per almeno il 51% da persone fisiche;
  • la società deve essere costituita e operare da non più di quarantotto mesi;
  • deve avere la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;
  • il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro;
  • non deve distribuire o aver distribuito utili;
  • deve avere quale oggetto sociale esclusivo, lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Per quanto riguarda gli incentivi, il dl esonera le neoimprese dal pagamento di diritti camerali e imposte di bollo, permette alle persone fisiche e giuridiche, rispettivamente, di detrarre o dedurre dal proprio reddito imponibile una parte delle somme investite in imprese startup innovative, sia direttamente che attraverso fondi specializzati, e introduce una serie di semplificazioni, in particolare della disciplina sul lavoro. Inoltre, l'accesso delle startup innovative e degli incubatori al Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese avviene a titolo gratuito e sono previste una corsia privilegiata al credito d'imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato e una disciplina per la raccolta online dei capitali di rischio attraverso il crowdfunding.

L'Investment Compact ha invece definito quali PMI innovative le imprese e le società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, le cui azioni non sono quotate su un mercato regolamentato, che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro, in possesso di particolari requisiti:

  • volume di spesa in ricerca, sviluppo e innovazione uguale o superiore al 3% della maggiore entità fra costo e valore totale della produzione della PMI innovativa;
  • almeno un terzo dei dipendenti o collaboratori in possesso di una laurea magistrale, o un quinto del team formato da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori;
  • essere detentrici, licenziatarie o depositarie di un brevetto o un software registrato.

Le imprese che garantiscono almeno due dei requisiti indicati possono accreditarsi a una sezione speciale del Registro delle imprese e accedere a semplificazioni e incentivi.

Tra questi, alcune deroghe al diritto societario, l'accesso semplificato, gratuito e diretto al Fondo Centrale di garanzia, il sostegno specifico nel processo di internazionalizzazione da parte dell'agenzia ICE e le agevolazioni fiscali in favore di alcuni soggetti che intrattengono rapporti, a diverso titolo, con le PMI innovative. Inoltre, come nel caso delle startup, è ammessa la raccolta di capitale di rischio mediante portali online, con il cosiddetto equity crowdfunding.

Links
Sito web startup e PMI innovative

DL 3-2015: Investment Compact, agevolazioni per PMI Innovative
Startup - i dati sull'accesso al Fondo Garanzia PMI

Author: poptech / photo on flickr

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