OCSE: evasione fiscale, accordo cancella segreto bancario

 

Author: Organisation for Economic Co-operation and Develop / photo on flickr Nell'ambito del Global Forum per la trasparenza e lo scambio di informazioni dell'OCSE, a Berlino, 51 Paesi hanno sottoscritto un accordo per l'implementazione del Common Reporting Standard che supera il segreto bancario.

L'accordo trae ispirazione dal Foreign Account Tax Compliance Act (FACTA) statunitense e mira a contrastare l'evasione fiscale internazionale attraverso la cancellazione del segreto bancario e lo scambio automatico di informazioni.

L'intesa sarà operativa per 51 paesi a partire dal 2017, ma altri 7 paesi non firmatari si sono già impegnati a scambiare le informazioni a partire dalla stessa data, mentre altri 34 stati si uniranno al gruppo nel 2018.

"Si tratta del punto di arrivo di un intenso e prolungato sforzo internazionale orientato a conseguire un accordo politico e tecnico tale da cancellare il segreto bancario”, spiega in una nota il Ministero dell'Economia, ricordando che l'Italia “ha sostenuto l'adozione di uno standard internazionale sin dai primi tentativi, partecipando al Gruppo dei 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito) che ha elaborato, insieme agli Stati Uniti, l'accordo per l'applicazione del FATCA e il miglioramento della compliance fiscale internazionale”.

Nel quadro della presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, l'Italia ha anche ottenuto l'accordo, in occasione dell'Ecofin del 14 ottobre, sulla nuova direttiva sulla Cooperazione amministrativa, che impegna gli Stati Ue ad adottare il Common Reporting Standard a partire dal 2017, con la sola eccezione dell'Austria che lo adotterà dal 2018.

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Common Reporting Standard

Photo credit: Organisation for Economic Co-operation and Develop / Foter / CC BY-NC-ND

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