Fatturazione elettronica: le Pmi danno il benvenuto all'iniziativa della Commissione

 
Commissione Europea by Alessandra FloraLe piccole imprese accolgono favorevolmente la proposta della Commissione europea di destinare una tassa alla realizzazione della fatturazione elettronica (e-invoicing), già sostenuta a suo tempo dall’esecutivo Ue, che prevedeva in tal modo un risparmio per le società di 18 miliardi di euro all’anno. La nuova legislazione - che deve ancora ottenere l'approvazione dei ministri delle finanze dei paesi delll’Ue - mira a eliminare le attuali barriere burocratiche riguardanti la fatturazione elettronica, alcune differenze di contenuto delle fatture stesse ma anche a indirizzare le aziende alla loro conservazione.

In tal senso, la proposta dell'esecutivo europeo agisce anche a sostegno degli Stati membri nella lotta alle frodi fiscali, che si stima costi all’Ue ogni anno miliardi di euro. E per aiutare le Pmi, la proposta della Commissione Ue prevede anche la possibilità di ricorrere a "fatture semplificate" per importi fino a 200 euro.

Per le piccole e medie imprese si tratta di un enorme passo avanti - sostiene Gerhard Huemer, Direttore per le Politiche Economiche e Fiscali dell’UEAPME, che rappresenta più di 12 milioni di piccole imprese in Europa - dicendosi tuttavia scettico sulla possibilità che la proposta trovi l’approvazione finale dei ministri della finanza, date le riserve dei governi spagnolo e tedesco.

I funzionari della Commissione europea sostengono che la legislazione chiuderà la scappatoia, presente nell’attuale legislazione, che ha permesso la realizzazioni di affari ai confini dell’Ue fatturando le consegne in ritardo rispetto al mese in cui in realtà si forniscono beni o servizi. Con la nuova legge, le compagnie dovranno registrare le loro transazioni nel mese nel quale forniscono effettivamente il bene.

La proposta di semplificare e armonizzare le fatturazioni - che secondo Bruxelles libererà le piccole e medie imprese da oneri burocratici inutili e superflui rendendole più produttive - fa parte della più ampia strategia dell’Ue  “Legiferare meglio” (Better Regulation) mirata a semplificare radicalmente le leggi dell’Unione europea.

La Commissione, che considera la semplificazione delle procedure amministrative una delle sue priorità chiave, ha presentato il suo terzo rapporto sui progressi a partire dal lancio dell’iniziativa nel 2005.

Secondo l’esecutivo dell’UE sono stati rimossi circa 1,300 atti, equivalenti a circa il 10% dell’attuale legislazione. Ma è ancora lunga la strada da percorrere per raggiungere l’obiettivo della riduzione del 25% per il 2012, posto dai leader dell’UE nel 2007. I funzionari hanno segnalato che 21 dei 27 stati membri hanno annunciato la propria riduzione nazionale degli obiettivi, con i restanti sei che si prevede faranno lo stesso prima del Summit di primavera dei leader Ue che si terrà il 19-20 marzo.

A fronte di tutto questo, le imprese ammettono che sono stati fatti dei progressi, ma sottolineano che i benefici non sono stati ancora realmente percepiti.
(Alessandra Flora)

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