Cinema: Ue, sfruttare incentivi per ampliare pubblico

 

Cinema - foto di Greg O'BeirneGli aiuti al settore audiovisivo dovrebbero puntare ad ampliare il pubblico dei film europei e a sostenere le attività di promozione e distribuzione internazionale. E' quanto sostenuto nella strategia 'Cinema europeo nell'era digitale' varata oggi dalla Commissione Ue.

Obiettivo della strategia è individuare i canali migliori per promuovere la competitività, la diffusione e la diversità culturale dei film europei, sfruttando le nuove forme di distribuzione. I film prodotti nell'Unione sono infatti aumentati tra il 2008 e il 2012 - da circa 1.100 a 1.300 - e rappresentano quasi due terzi delle uscite nelle sale, ma pesano solo per un terzo sul totale dei biglietti venduti. Inoltre, secondo dati dell'Esecutivo Ue, la quota di film europei distribuiti in altri Paesi membri si ferma all'8%.

Questo avviene, secondo Bruxelles, anche perchè quasi il 70% dei finanziamenti pubblici concessi a livello nazionale è diretto a sostenere la produzione di film e non l'aumento del numero di spettatori. Inoltre, prosegue la Commissione, sono ancora poco sfruttate le possibilità di programmazione flessibile dei film offerte dagli strumenti dei video on demand e del download.

A questi obiettivi, ha spiegato la commissaria per l'Istruzione e la Cultura Androulla Vassiliou, guarda invece il sottoprogramma MEDIA di 'Europa Creativa', cui è riservato il 56% del bilancio complessivo dello strumento, pari a quasi 1,5 miliardi di euro per il settennato 2014-2020.

Nell'ambito della strategia e a valere su risorse di Europa Creativa, inoltre, la Commissione ha anche lanciato un 'Forum del cinema europeo' per favorire il confronto tra gli stakeholder sulle politiche per l'audiovisivo.

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Cinema europeo nell'era digitale

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