PMI: investire in innovazione per attrarre finanziamenti

 

Technology - Photo credit: Saad Faruque / Foter / Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)In un mondo globalizzato fortemente segnato dalla crisi, l'abilità delle piccole e medie imprese di adattarsi e reinventarsi in breve tempo alle mutate circostanze è un valore aggiunto. Migliorare la capacità di innovare è dunque un aspetto fondamentale per rimanere competitivi su scala globale.

Le PMI sono la spina dorsale dell'economia mondiale e contribuiscono in modo consistente al prodotto interno lordo del proprio Paese. In un panorama di crisi finanziaria, le microimprese – le aziende con meno di 10 dipendenti - e le imprese familiari sono quindi le protagoniste del futuro e combattono ogni giorno per mantenere il proprio posto sul mercato mondiale.

La capacità di inventare nuovi prodotti, tecnologie, servizi e business model è un aspetto di vitale importanza, che tutti gli attori del settore innovazione devono rafforzare. Le microimprese devono impegnarsi nel processo di revisione dell'attività attraverso una strategia di innovazione interna, un'analisi della gestione delle idee e una revisione strategica del progetto per valutare l'impatto dei propri risultati.

Le imprese devono puntare su prodotti "born global", che non si riferiscano, cioè, a un mercato di riferimento geograficamente limitato, ma prevedano un mercato globale. Per far questo,possono rivolgersi ad organizzazioni impegnate a dare consigli e fornire supporto per l'internazionalizzazione e il trasferimento tecnologico, in vista di una redditizia commercializzazione della ricerca

In base ai risultati di OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e Commissione Europea, le PMI - soprattutto le microimprese - incontrano particolari difficoltà per quanto riguarda:

  • l'accesso ai finanziamenti
  • la crescita del loro network attraverso il coinvolgimento di differenti soggetti.

Per quanto riguarda il secondo punto, la fiducia nel partner rimane sempre una questione problematica, così come la "lingua diversa" che un soggetto accademico, un attore politico o – in modo ancor più evidente - un operatore finanziario parlano. Trattare con le organizzazioni di tutto il mondo e investire in una continua analisi dei feedback di clienti, fornitori, partner, concorrenti e potenziali nuovi clienti rappresentano ancora delle sfide.

Per sviluppare un network, prerequisito fondamentale è la capacità di gestione dell'innovazione (innovation management). Capacità di cui le PMI - mostrano recenti indagini svolte da esperti pubblici e privati  - sono decisamente carenti, oltre che riluttanti ad avvicinarsi a grandi player. Tuttavia, la crescita e il cambiamento possono essere raggiunti grazie a semplici misure che aiutino a risparmiare tempo e a sfruttare le competenze di tutti i dipendenti.

Dimostrare elevate performance di gestione dell'innovazione è fondamentale anche quando si partecipa a programmi di finanziamento europei o quando si entra in contatto con società di venture capital, che possono comprendere chiaramente se un'idea di business - anche in stato embrionale - sarà attuata con le giuste competenze e mentalità.

Anche i tradizionali attori finanziari sono d'accordo sull'importanza per le PMI di rafforzare la propria capacità di innovation management, poichè avere standard elevati in questo senso produce maggiori probabilità di attrarre finanziamenti.

Le PMI sono, per loro natura, molto eterogenee; gli intermediari impegnati ad aiutare queste imprese a raggiungere i propri obiettivi e a soddisfare le mutevoli esigenze del mercato non possono quindi seguire un approccio unico di best practice.

Ciò rende la conoscenza delle tecniche di innovation management una questione cruciale anche per gli intermediari che supportano o intendono supportare le PMI nel campo dell'innovazione e del trasferimento tecnologico.

Links

50 Success Stories on Innovation Management

Christin Pfeiffer - Secretary General of the International Network from Small & Medium Enterprises, based in Rome, Italy. Prior to joining INSME in January 2012, Christin worked as a Consultant at APRE – Agency for the Promotion of European Research in the role of National Contact Point for international cooperation. She was directly involved in different FP7 projects and assisted SMEs in submitting research proposals to the Framework Programme as an expert for the specific programme “Research for the benefit of SMEs”. She managed a project on innovation management for SMEs as well as projects with China and South Africa to enhance scientific collaboration with Europe. Christin is particularly involved in training and transferring of knowledge on a national and international scale with a special focus on project writing and managing and innovation and technology transfer. Prior to APRE, she worked at DaimlerChrysler Italia (External Affairs and Public Policy) and as a Researcher for the Italian Government Institute for Industrial Promotion in the field of International Cooperation (projects on access to micro-finance and knowledge transfer). She graduated in Law, Economics and Italian Philology, (M.A.) and European Studies (M.E.S.). The International Network for Small and Medium Sized Enterprises (INSME) is a nonprofit Association open to international membership. Its mission is to stimulate transnational cooperation and public and private partnership in the field of innovation and technology transfer to SMEs.

Photo credit: Saad Faruque / Foter / Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

Per leggere il contenuto prego
o