Ricerca: Neurobiotech, dal Molise la rete internazionale in biomedicina

 

Ricerca - foto di IlriSi chiama Neurobiotech il network internazionale made in Italy a sostegno della ricerca biomedica e delle neuroscienze.

Neurobiotech nasce in Molise grazie alla collaborazione tra la Regione, l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Neuromed di Pozzilli, l'Università del Molise, l'Università La Sapienza, l'Università Tor Vergata ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Obiettivo del network è aggregare soggetti, anche diversi, per favorire lo sviluppo e l’innovazione nel campo della ricerca biomedica e delle neuroscienze. La prima tappa del progetto è la realizzazione di una piattaforma virtuale, dove centri di ricerca, università e industrie potranno confrontarsi per scambiare esperienze e conoscenze, prevedendo anche lo scambio di ricercatori.

Neuromed, inoltre, metterà a disposizione le sue strutture per sviluppare progetti comuni e formare i ricercatori, con particolare attenzione allo studio del cervello e delle sue patologie

''Il nostro modello - ha continuato Jacopo Meldolesi, Direttore Scientifico di Neurobiotech - è quello che viene definito 'bottom up'. Non esistono direttive e progetti dall'alto: abbiamo conoscenze, abbiamo le strutture, abbiamo la capacità di creare una rete. Semplicemente invitiamo chi vuole lavorare in questa direzione ad unirsi a noi. E non vogliamo limitarci al solo mondo accademico o della ricerca. Esistono anche le imprese, soprattutto le piccole e medie, che hanno idee da sviluppare nei campi di studio che caratterizzano Neurobiotech. E' a tutti questi soggetti che ci rivolgiamo”.

I risultati raggiunti saranno messi a disposizione di strutture governative e organi politici sovranazionali con l’intento di contribuire all’orientamento delle scelte di ricerca nel campo delle neuroscienze.

Durante il semestre di presidenza italiano dell’Ue, la rete si impegnerà inoltre a redigere un libro bianco. ''Abbiamo già molte manifestazioni di interesse da parte di centri di ricerca internazionali – ha commentato Meldolesi - e siamo convinti che altre arriveranno molto rapidamente. L'invito e' rivolto a tutti i soggetti impegnati nelle neuroscienze e nelle biotecnologie''.

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