Industria: Ue, Tajani guida missione in Brasile

 

Tajani - foto di Commissione europeaL’industria europea sbarca in Brasile. Il vicepresidente della Commissione Ue con delega all’Industria, Antonio Tajani guida una missione di due giorni, 10 e 11 ottobre, nel paese sudamericano.

Si parlerà di dazi e di semplificazione amministrativa. Concentrandosi su tutti i settori strategici per lo sviluppo del paese: dai beni di consumo all’automotive, passando per le infrastrutture, le telecomunicazioni e la difesa. La delegazione italiana, non a caso, sarà composta da tre gruppi dal grande peso specifico: Fiat, Telecom e Finmeccanica. Insieme a loro, molti altri grandi nomi come Nokia, Alstom, Lvmh, Shell.

Gli scambi Brasile-Ue

Secondo i dati di Bruxelles, il Brasile è il mercato chiave per l’Europa in America latina: nel 2011 gli scambi commerciali Ue-Brasile rappresentavano il 37% del totale degli scambi dell'Unione europea con la regione, e il Brasile riceveva il 43% degli investimenti dell'Ue nell’area. I dati relativi ai flussi commerciali bilaterali complessivi Brasile-Ue indicano una leggera crescita: da 75 miliardi nel 2011 a 76,7 nel 2012. Nel 2012 inoltre l’Europa ha registrato per la prima volta un attivo complessivo della bilancia commerciale con il Brasile di 2,2 miliardi. Eppure, restano una serie di problemi da risolvere, ad esempio sul fronte della semplificazione amministrativa, della partecipazione delle piccole e medie imprese e delle altissime tariffe doganali.

Incontri con il Governo

Per questo Tajani, durante i due giorni della visita, ha già in programma riunioni con alcuni membri del governo brasiliano, tra cui Fernando Pimentel, ministro per lo Sviluppo, l'industria e il commercio internazionale, Aloizio Mercadante, ministro dell'Istruzione, e Luiz Alberto Figueiredo, ministro degli Affari esteri. Oltre ai responsabili per il settore delle piccole e medie imprese e per la tecnologia e l’innovazione.

Tre grandi nomi italiani

Al di là del programma, però, molti indizi sul livello della riunione arrivano leggendo l’elenco delle imprese coinvolte. Per l’Italia ci saranno, tra le altre, Fiat, Telecom e Finmeccanica. Il Lingotto detiene in Brasile un’importante quota di mercato e divide la leadership dell’area con Volkswagen. Attualmente ha due stabilimenti nelle città di Betim e Goiana. La compagnia di Tlc, dal canto suo, si trova allo snodo dell’acquisizione da parte di Telefonica. E proprio il Sud America rappresenta un tassello fondamentale della partita, dal momento che entrambe le aziende hanno un’importante quota di mercato nella regione. Finmeccanica sta lavorando alla creazione di una joint venture tra la sua controllata Agusta Westland ed Embraer, storico produttore di velivoli militari dell’area. Ma non è tutto. Per l’Italia sarà presente anche un rappresentante di Pielle, marchio attivo nella produzione di abbigliamento e accessori di lusso. Oltre al presidente di Eurochambres, la sigla che riunisce le Camere di commercio di tutta Europa, il torinese Alessandro Barberis.

I player stranieri

Anche la lista delle presenze del resto d’Europa dà, però, molti indizi interessanti. Sul fronte delle infrastrutture ci sarà la francese Alstom, tra i principali costruttori di materiale ferroviario al mondo. E’ l’azienda che in Italia ha realizzato i treni Italo per Ntv. Sempre Parigi porterà a Brasilia un rappresentante del gruppo “L’Oreal”, tra i più importanti marchi di cosmetica attualmente esistenti, e un manager del gruppo Lvmh, la multinazionale del lusso che vanta brand come Bulgari, Moet et Chandon, Dior e Luois Vuitton. Infine, saranno presenti la finlandese Nokia per le Tlc e l’olandese Shell, tra i più grandi player internazionali del settore dell’energia. 

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