Il decreto Recovery accelera l'utilizzo del Fondo sviluppo e coesione

Palazzo Chigi - Photo credit: renata testaIl decreto PNRR, in vigore dal 7 novembre, interviene sulle modalità di utilizzo delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), andando a modificare quanto previsto dalla legge di Bilancio 2021.

Cosa prevede il decreto Recovery

Tra le misure del decreto Recovery (DL 152-2021) c'è infatti una norma in base alla quale il Ministero per il Sud e la Coesione territoriale può sottoporre al CIPESS anche l'assegnazione di risorse FSC per il completamento di interventi in corso.

Il Fondo sviluppo e coesione nella manovra 2021

Insieme ai criteri di cofinanziamento nazionale della nuova programmazione dei fondi europei, la legge di bilancio n. 178-2020 ha previsto lo stanziamento di 50 miliardi di euro per il Fondo sviluppo e coesione (FSC) 2021-27. Queste risorse, destinate per l’80% al Mezzogiorno e per il 20% al Centro-Nord, devono essere programmate, come previsto dal decreto Crescita n. 34 del 2019, attraverso Piani di sviluppo e coesione (PSC) articolati in base a 12 aree tematiche, che spaziano dalla ricerca al lavoro, dalla salute all'istruzione.

I PSC devono inoltre essere coerenti con quanto previsto dal Piano Sud 2030, dall'Accordo di partenariato 2021-2027 e dal Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (PNRR), nel rispetto dei princìpi di complementarità e addizionalità delle risorse.

Il compito di definire questi Piani è assegnato dalla Manovra 2021 alla Cabina di regia del FSC che li sottopone al CIPESS - il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile - per il via libera formale.

Per approfondire: Manovra 2021: 50 miliardi al FSC

Cosa cambia per il FSC con il decreto PNRR

La Manovra 2021 stabilisce anche il Ministro per il Sud e la coesione territoriale può sottoporre all'approvazione del CIPESS l'assegnazione di risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione per la realizzazione di interventi di immediato avvio dei lavori, nel limite degli stanziamenti iscritti in bilancio.

A questa disposizione il decreto Recovery aggiunge che tale procedura è valida anche per il completamento di interventi in corso, così come risultanti dai sistemi informativi del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, che quindi possono essere finanziati con risorse FSC su proposta del dicastero per il Sud, fermi restando i requisiti di addizionalità e di ammissibilità della spesa a decorrere dal 1° gennaio 2021.

Consulta il decreto Recovery n. 152-2021

Photo credit: renata testa