Decreto Sostegni: INPS, come richiedere il bonus 2.400 euro

 

Indennità Covid InpsC'è tempo fino alla fine di maggio per richiedere all'INPS l'indennità Covid da 2.400 euro prevista dal decreto Sostegni. Tra i beneficiari rientrano non solo gli stagionali del turismo, ma anche i lavoratori dello spettacolo e i venditori a domicilio.

Cosa prevede il decreto Sostegni

Le indennità Covid sono erogate dall'INPS e non concorrono alla formazione di reddito ai fini fiscali.

I chiarimenti dell'INPS sulle indennità Covid

Decreto Ristori: come richiedere il bonus INPS da mille euro

In continuità con il decreto Agosto, il dl Ristori n. 137-2020 prevede l’erogazione di un'indennità una tantum pari a 1.000 euro per alcune categorie di lavoratori:

  • stagionali, somministrati e subordinati a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali;
  • stagionali di settori diversi dal turismo e dagli stabilimenti termali;
  • intermittenti;
  • autonomi occasionali;
  • incaricati alle vendite a domicilio;
  • lavoratori dello spettacolo con, nel 2019, almeno sette contributi giornalieri e un reddito non superiore a 35.000 euro, o almeno 30 contributi e un reddito non superiore a 50.000 euro.

I lavoratori già beneficiari dell’indennità onnicomprensiva prevista dal dl Agosto stanno ricevendo il pagamento senza dover presentare una nuova domanda.

I lavoratori che, viceversa, non hanno beneficiato del bonus, possono presentare la domanda per il riconoscimento della nuova prestazione, seguendo le istruzioni indicate nella circolare n. 137 del 26 novembre 2020. 

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Decreto Ristori 4: le scadenze per richiedere il bonus INPS da mille euro

Il decreto Ristori quater (dl n. 157-2020) prevede l’erogazione di un’ulteriore indennità una tantum pari a 1.000 euro a favore dei soggetti già individuati nel decreto Ristori. 

Come stabilito dal messaggio n. 4589 del 4 dicembre 2020, l'indennità verrà erogata automaticamente dall'INPS - senza che si richieda la presentazione di apposita domanda - a favore di:

  • lavoratori stagionali e lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori intermittenti;
  • lavoratori autonomi occasionali;
  • lavoratori incaricati alle vendite a domicilio;
  • lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori dello spettacolo.

Il dl Ristori 4 dispone anche la riapertura dei termini per richiedere le indennità previste dal decreto Ristori e dal decreto Agosto.

In questo caso, i lavoratori interessati dovranno presentare la domanda nei termini seguenti:

  • domande di indennità di cui all’articolo 9, commi 2, 3, 5 e 6, dl n. 157-2020: entro il 15 dicembre 2020. Per questo servizio l’Istituto renderà noto il rilascio dell’apposita procedura;
  • domande di indennità di cui all’articolo 15, commi 2, 3, 5 e 6, dl n. 137-2020: entro il 18 dicembre 2020;
  • domande di indennità di cui all’articolo 9, dl n. 104-2020: entro il 15 dicembre 2020.

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Indennità onnicomprensiva-ter: online la domanda

Con la circolare n. 146 del 14 dicembre 2020, l'INPS fornisce le istruzioni per la presentazione della domanda di indennità Covid-19 “onnicomprensiva-ter” per alcune categorie di lavoratori:

  • stagionali, somministrati e subordinati a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali;
  • stagionali di settori diversi dal turismo e dagli stabilimenti termali;
  • intermittenti;
  • autonomi occasionali;
  • incaricati di vendite a domicilio;
  • lavoratori dello spettacolo.

La misura di sostegno, introdotta dall’articolo 9 del dl Ristori 4, prevede l’erogazione di un'indennità una tantum pari a 1.000 euro.

I lavoratori già beneficiari dell’indennità onnicomprensiva del decreto Agosto o di quella del decreto Ristori non devono presentare una nuova domanda.

I lavoratori che, viceversa, non hanno beneficiato delle precedenti indennità possono presentare la domanda entro il 31 dicembre 2020.

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Decreto Sostegni: come richiedere il bonus INPS 2.400 euro

Con la circolare n. 65 del 19 aprile 2021, che dà seguito al messaggio n. 1275 del 25 marzo 2021, l'INPS chiarisce che l’erogazione una tantum di un’ulteriore indennità di importo pari a 2.400 euro, in attuazione del decreto Sostegni (dl 41-2021), riguarda:

  • i lavoratori stagionali e i lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori intermittenti;
  • i lavoratori autonomi occasionali;
  • i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio;
  • i lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • i lavoratori dello spettacolo.

Tutti coloro che hanno già fruito delle indennità del decreto Ristori (dl 137-2020) non devono presentare una nuova domanda ai fini della fruizione dell’indennità una tantum del decreto Sostegni, ma sarà erogata direttamente dall’INPS.

La circolare inoltre, riporta al suo interno, le tabelle con i codici ATECO per i quali può essere concessa l’indennità ai settori Turismo e Stabilimenti termali, fornisce indicazioni ai lavoratori dello spettacolo che non hanno già fruito delle indennità di cui agli articoli 15 e/o 15-bis del decreto Ristori, sulla modalità di presentazione della domanda e sul regime di compatibilità.

I lavoratori che non hanno beneficiato delle indennità di cui agli articoli 15 e/o 15-bis del decreto Ristori possono presentare domanda per il riconoscimento delle indennità onnicomprensive previste dal dl Sostegni entro la data del 31 maggio 2021.

La circolare ricorda che per evento di disoccupazione si intende l’evento di cessazione involontaria del rapporto di lavoro e in applicazione di ciò, per gli eventi di disoccupazione verificatisi nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021 è ammesso l’accesso alla prestazione di disoccupazione NASpI in presenza dei soli requisiti dello stato di disoccupazione involontario e delle tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, con esclusione quindi del requisito delle trenta giornate di lavoro effettivo di cui al richiamato articolo 3, del D.lgs n. 22 del 2015.

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